Home Cultura Roma e gli “Spaghetti Hopper”, alla Fabrica i collages di Macfarlane

Roma e gli “Spaghetti Hopper”, alla Fabrica i collages di Macfarlane

E’ un felice e fortunato caso a far approdare per ben due volte il pittore Edward Hopper nella Capitale in questa primavera del 2010. Infatti, oltre all’appuntamento più importante che si registra alla Fondazione Roma Museo nella quale è attualmente in corso la prima grande mostra antologica completamente dedicata al pittore americano per eccellenza della solitudine, ad essere ospitato alla Fabrica, lo spazio dedicato al binomio arte-cucina di Via G.Savonarola 8 in Prati è un altro evento di tipo molto particolare ed originale.  Si tratta di “Spaghetti Hopper”, ovvero una serie di originalissimi collages che vengono esposti dall’artista canadese James Macfarlane; questi collages sono opere nelle quali con ironia e a volte anche un delicato pizzico di irriverenza viene ripresentato e riproposto lo stile del grande pittore di Hudson ma in chiave tipicamente italiana , tramite l’escamotage di un viaggio immaginario nel nostro paese, mai visitato realmente da Hopper che pure fu in Europa per ben due volte.

Quello che raffigura Macfarlane ovvero luoghi, bar, personaggi, strade e stanze d’albergo hanno successo nell’obiettivo di trasmettere, tramite la contrapposizione dell’affollamento della scena, quella particolare solitudine ferma e statica, quello spazio vuoto dell’anima che è una caratteristica fondamentale ed assieme il tratto tipico ed originale dei grandi capolavori di Edward Hopper. Come afferma Macfarlane, l’animazione e le atmosfere delle città e delle campagne italiane sarebbero certamente state presenti in modo determinante nei quadri del pittore dal momento che in Italia anche quelli che sono spazi vuoti contengono in realtà moltissima storia, fantasmi e personaggi. Ed è in questo affollamento e calca di superficie che nasce spontanea la domanda, se in realtà non si nasconda al suo interno la stessa imperante solitudine che regna nei quadri del celebre pittore.

La serie di collages creati da Macfarlane, che sono stati realizzati con l’ausilio di ritagli di giornali e di riviste e poi ingranditi fino ad assumere le stesse dimensioni dei quadri di Hopper, rimarranno esposti alla Fabrica fino alla data dell’11 aprile.

Rossella Lalli

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