Ballando, la finale: Natalia Titova, orfana di Crespi, consolata con la “coppa Titova”

Ballando con le stelle, edizione 2010, ha chiuso i battenti ieri sera.
Grande successo anche per la serata finale che ha superato, in termini di riscontro di pubblico, la finale di Io canto, andata in onda sulla rete antagonista, ovvero Canale 5. Vittoria finale andata alla coppia formata da Veronica Olivier e Raimondo Todaro che ha avuto la meglio su Ron Moss, secondo classificato e sulla grandiosa Barbara De Rossi a cui è andata la medaglia di bronzo oltre che le svariate attestazioni di stima giunte da ogni dove.

Quest’anno, oltre all’appeal derivante dalla rosa dei partecipanti e dall’architettura del gioco progettata dagli autori del talent, Ballando ha goduto, mediaticamente parlando, della faccenda legato a Lorenzo Crespi. Il noto attore, finalmente sulla pista da ballo dopo anni di corteggiamento da parte della Rai, ha portato, oltre alla sua bravura e al suo fascino innegabile, grande scompiglio. Ha sempre detto ciò che pensava, senza peli sulla lingua, fino all’episodio più eclatante: l’abbandono in diretta televisiva durante la puntata, rendendosi completamente introvabile.

Se il programma ne ha probabilmente goduto in termini di interesse e audience, Natalia Titova, sua maestra e sua partner, ne ha fatte le spese. La ballerina russa è stata tra le fondatrici del format, ha partecipato a tutte le edizioni. Per lei il talent ballerino ha rappresentato anche l’occasione di conoscere l’uomo con cui condivide oggi la sua vita. Dal 2007 è infatti legata a Massimiliano Rosolino. Insomma, non sembra esagerato affermare che per lei Ballando rappresenta una seconda famiglia.
Il suo sguardo quando si è presentata in scena sola, senza che Crespi la raggiungesse, è stato davvero memorabile. In seguito le sono stati affiancati altri partner, fino all’étoile Picone nella finale di ieri sera.
E gli autori si sono pure inventati un premio ad hoc, un evidente tentativo consolatorio: il Premio Titova, così da riconoscere il suo impegno, la sua dedizione, il suo importantissimo apporto in tutti questi anni.

Valeria Panzeri