Cristian Imparato, fresco vincitore di Io canto, trionfa anche su Facebook

I vincitori dei vari talent, reality, concorsi a cui assistiamo in televisione oggigiorno devono gran parte del loro successo al rimbalzo mediatico derivante da Internet.

I social network, Facebook nello specifico, fungono da centro di raccolta per i fans dei personaggi televisivi che qui si organizzano in veri “sindacati di blocco” al fine di determinare la vittoria del proprio beniamino.
Tale modalità di voto si è ripetuta costantemente negli ultimi tempi. Facendo un esempio fresco fresco, Mauro Marin ha trionfato al Grande Fratello 10 con percentuali sopra l’80%, oltre che per le sue innegabili “doti”, anche grazie allo sforzo dei suoi ammiratori uniti grazie a Facebook che hanno superato di gran lunga il numero di 400.000, una città intera!

Ieri sera si è tenuta la finale di Io canto, il concorso canoro per i più piccoli, condotto da Gerry Scotti su Canale 5.
Trionfatore del talent è stato Cristian Imparato, il quale ha dominato sin dalla prima puntata, un po’ come Marin al GF.
Anche per lui non poteva mancare la pagina Facebook dedicata. Il numero dei fans si attesta al momento sopra i 70.000 ma il numero è destinato inevitabilmente a crescere grazie alla vittoria di ieri sera.
Il gestore della pagina non ha mancato, anche durante la finale, di seguire e commentare passo passo la serata. Una diretta nella diretta, con continui appelli al televoto del pubblico. Centinaia i commenti degli ammiratori, davvero in delirio di fronte al piccolo grande artista.

Ieri sera Cristian Imparato ha deliziato con la sua voce per l’interpretazione di New York New York e ha duettato con Lara Fabian in Adagio.
Per lui ora si aprono le porte degli Stati Uniti. Sotto la guida del grandissimo produttore David Foster potrà perfezionare le proprie dote vocali. «”Sono felicissimo – ha detto il tredicenne nella commozione generale che è seguita alla sua vittoria – dedico questo successo a tutti i miei amici e compagni e vorrei venissero tutti con me a New York».

Valeria Panzeri