De Luca annuncia la nuova primavera della Campania

Questa piazza mette i brividi. Solo a guardarvi, potrei anche smettere di parlare: basta la vostra presenza”. Così il candidato alla presidenza della Campania sostenuto dal centrosinistra, Vincenzo De Luca, saluta i sostenitori giunti ieri a piazza del Plebiscito a Napoli per ascoltare il suo comizio elettorale. “Cambieremo tutto” promette De Luca, annunciando la partenza di “una nuova primavera per Napoli, la Campania, l’Italia”.

“Abbiamo già fatto un miracolo – continua l’aspirante governatore, rivolgendosi alla folla di circa 100 mila persone ch riempe il salotto più famoso di Napoli – abbiamo ritrovato i nostri militanti, persone che avevano perso la speranza, abbiamo creato l’unità della militanza. Abbiamo ritrovato quelli che hanno voglia di combattere perché abbiamo fatto una scelta di umiltà, abbiamo chiesto aiuto perché – ha sottolineato – non potevamo perdere la Regione Campania”.

Quindi le promesse ai suoi potenziali elettori: “Deciderò in piena autonomia – inizia De Luca – via i partiti dalla sanità e mi dedicherò al lavoro per dare la possibilità di vivere a testa alta. Stabilizzeremo il precariato della scuola e della sanità e creeremo nuovo lavoro”. Parla anche dei rifiuti “che stanno dietro l’angolo” e della camorra (tasto dolente del suo discusso curriculum politico), assicurando alla gente: “Noi nelle liste non abbiamo messo condannati ma i figli dei morti della camorra“.

Del suo avversario, Stefano Caldoro – volato a Roma per partecipare al maxi raduno del popolo del Pdl – non esita a fornire un ritratto inclemente. “Sembra un pastorello di San Gregorio Armeno – ironizza De Luca – che tenerezza vederlo immobile accanto al premier Berlusconi. E’ sempre accompagnato da una balia, ora Cosentino, ora la Carfagna”.

Poi sposta l’attenzione sull’attuale governo. “Hanno fatto solo due cose – spiega l’aspirante governatore della Campania – hanno rapinato 20 miliardi di euro di fondi Fas, di soldi destinati ai nostri figli, li danno al Nord per tappare il buco di Alitalia, per pagare le multe della Padania per le quote latte. Uno spostamento gigantesco di risorse dal Sud al Nord del Paese”.

Hanno tagliato solo in Campania – aggiunge De Luca – settemila posti di lavoro per gli insegnanti della scuola pubblica. Hanno dato agli anziani una social card di 40 euro umiliando la dignità di queste persone, avrebbero fatto meglio ad aumentare le pensioni minime di 200 euro”.

Un ultimo ringraziamento lo tributa al governatore uscente, Antonio Bassolino, che, confuso tra la folla, lo ripaga con un riconoscimento generosso: “C’è più gente oggi in questa piazza – dice – rispetto alle volte in cui qui sono venuti Berlusconi e Veltroni“. Presente anche il primo cittadino di Napoli, Rosa Russo Iervolino: “Se la piazza indica qualcosa – precisa – significa che c’è una prospettiva di vittoria che non è lontana”.

Maria Saporito