Dopo la Pausini e Ferro, De Gregori e Dalla insieme sul palco

Lucio Dalla e Francesco De Gregori

Dopo il debutto dello scorso dicembre con Laura Pausini e Tiziano Ferro, stavolta Due, il nuovo programma di RaiDue, vedrà salire insieme sul palco domani alle 21 dal Teatro Camploy di Verona due cantautori del calibro di Francesco De Gregori e Lucio Dalla.

Il format non prevede nessun presentatore e stavolta le due band saranno mescolate; inoltre come di consueto al clarino, alle tastiere e al sax ci sarà Lucio Dalla, alla chitarra e all’armonica a bocca De Gregori: saranno loro domani, a pochi metri dal pubblico, a improvvisare e a coinvolgere gli spettatori, a cui sembrerà forse di essere tornati ai tempi di “Banana Republic”, la collaborazione che ha visto lavorare insieme la coppia 30 anni fa. I due hanno già in mente un progetto del genere: un concerto al Vox Club di Nonantola (Modena) li ha infatti già visti esibirsi in reunion il 22 gennaio e, oltre a Due, Roma e Milano li aspettano per l’annunciato tour ‘Duemiladieci Work In Progress’: la registrazione di un seguito di “Banana Republic” coronerà questa serie di concerti.

Il secondo canale della Rai sta rafforzando il suo legame con Verona, per una produzione di decisa impronta locale: di Verona è Gaetano Morbioli, e legati alla città sono anche l’ideatore del format Gianmarco Mazzi e Massimo Liofredi. La correlazione tra ambientazione e programma è stata vincente: a livello di audience e di critica RaiDue, grazie anche a programmi come Annozero, si è conquistata il posto di terza rete televisiva più vista dopo RaiUno e Canale 5.

Chissà quindi come stavolta due tra i più grandi cantautori della musica italiana, definiti “la strana coppia”, riusciranno a coinvolgere il pubblico, a 30 anni da Banana Republic. Sotto il palco li aspetta un pubblico composto da oltre 300 persone, per lo più under 35: la produzione ha cercato di accontentare tutti i fans di Dalla & De Gregori, sulla base dei posti disponibili nel luogo del concerto. Ma il teatro sembra già avviarsi per il tutto esaurito.

Martina Guastella