Oggi: Giornata Mondiale delle persone con Sindrome di Down

Oggi si celebra la Giornata Mondiale delle persone con la sindrome di Down, la scelta della data non è casuale, allude infatti alla trisomia 21, nome scientifico della sindrome , che comporta un cromosoma in più nei pazienti che ne sono affetti.

Sono passati esattamente cinquanta anni dalla scoperta dell’anomalia genetica, da parte di Jerome Lejeune.

Tra gli eventi organizzati durante la giornata particolare rilievo hanno, il seminario internazionale “Down chi?” ed il convegno “Persone con sindrome di down in Europa: quali prospettive?”, organizzati rispettivamente da Trisomia21.it e dal Coordinamento Nazionale Associazione delle Persone con Sindrome di Down, che si svolgeranno a Roma.

La giornata quest’anno è dedicata all’inserimento delle persone con la sindrome di down, nel mondo del lavoro, poiché spesso esse non sono messe nelle condizioni di essere autonome, e di sfruttare al meglio le proprie capacità.

Per questo la campagna è un’occasione per riflettere sulle opportunità d’integrazione per coloro che soffrono della sindrome di down, e soprattutto per far conoscere meglio la loro realtà, in un momento in cui si verificano purtroppo avvenimenti di intolleranza come la famosa pagina di facebook, che cercava adepti contro i bambini down.

Molte storie invece parlano di integrazione e di bambini down che crescono e riescono a lavorare e vivere nella società, come quella di Betty, 19 anni, che dopo aver frequentato a Saluzzo l’istituto Silvio Pellico, da novembre ha realizzato il suo sogno di lavorare con i bambini. Racconta Betty, che un giorno un bimbo le si è avvicinato chiedendole se fosse la bidella, e lei orgogliosamente ha risposto di si.

Oppure Alessandro anche lui diplomato all’istituto professionale Silvio Pellico che oggi lavora presso Isaia snc, un negozio di articoli di giardinaggio a Savigliano e Giovanna, anche lei nel negozio di fiori solidale, finalizzato all’inserimento lavorativo delle persone con handicap.

Simbolo della Giornata la primula, che verrà donata in cambio di un’offerta.

Giulia Di Trinca