Pagelle Chievo-Catania: super Pellissier e Andujar, male Mascara e Bodgani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:10

Mariano Andujar, uno dei migliori tra le fila del Catania

CHIEVO:

Sorrentino 6,5: può dormire sonni tranquilli fino al 65’, dalle sue parti non passa nessuno che possa impensierirlo. Poi si rende protagonista al 68’ di un miracolo sul preciso tiro dal distanza di Augustyn e rispedisce al mittente i buoni tiri di Maxi Lopez. Non può nulla sul rigore dell’attaccante argentino al 74’. Sempre presente.

Jokic 6: prima partita da titolare, merita la sufficienza per una prestazione senza infamia né gloria. Svolge alla perfezione il compito assegnatogli e occasionalmente prova qualche sortita offensiva senza esito. Buona alternativa a Mantovani.

Yepes 6,5: comanda al centro della difesa e si erge a baluardo insuperabile. Buona prova del colombiano che si distingue per interventi precisi e tranquillità. Una sicurezza.

Mandelli 6: prestazione sufficiente dell’altro centrale clivense, che soffre tantissimo le incursioni di Maxi Lopez. Prova a farsi notare in attacco sui calci piazziati, ma non è fortunato.

Frey 6: prova a non far rimpiangere Sardo per fiato e precisione e ci riesce finché gli etnei non attaccano dalle sue parti. Trova più volte il fondo, fornendo ottimi cross alle punte, spesso poco sfruttati.

Ariatti 6,5: è dappertutto, instancabile motorino di centrocampo, talvolta si butta in mezzo attaccando lo spazio, altre volte va sul fondo per crossare: non dà punti di riferimento agli avversari ed è spesso incontenibile. Tuttofare.

Rigoni 6-: mette ordine a centrocampo, ma soffre troppo la morsa di Biagianti perdendo palloni importanti a metà campo e scoprendo il fianco alle ripartenze siciliane. (86’ Iori sv.)

Luciano 6: è incontenibile, ma talvolta gioca con troppa sufficienza. Spara in tribuna un buon occasione dall’interno dell’area di rigore. Sempre presente nella manovra clivense, torna spesso a dare una mano in difesa quando serve.

Pinzi 5,5: spesso imbrigliato dalla morsa difensiva della squadra di Mihajlovic, non riesce a esprimersi al meglio e a supportare le punte. Evanescente.

Pellissier 7,5: il migliore in campo. Si batte e si scontra ripetutamente contro la retroguardia e il portiere del Catania, prova in tutti i modi a far male, ma spesso non riesce a essere troppo pungente e preciso. Colpisce una traversa di testa e mette a segno la rete dell’1-0. È l’anima del Chievo.

Bogdani  4,5: mai in partita, mai al centro dell’azione, mai pericoloso. La sua stazza e i suoi centimetri non sono sufficienti nemmeno a guadagnare un pallone. Con un Pellissier in così grande spolvero, ci si aspettava di più dal compagno di reparto albanese. Era difficile far rimpiangere le incolori prestazioni di De Paula, ma lui ci è riuscito.

CATANIA:

Andujar 7: una saracinesca, respinge tutti gli attacchi di Pellissier ed è sempre al posto giusto. (56’ Kosicky 6: non fa rimpiangere il portiere argentino, compie buone parate e non ha colpe sull’1-0).

Augustyn 6,5: ottima prestazione del mancino. Sempre presente, si oppone agli attacchi clivensi con piglio e precisione e riesce a impensierire per due volte Sorrentino con tiri molto potenti, chiamandolo al miracolo. Perfetto.

Potenza sv. (17’ Spolli 6: tiene alta la difesa catanese, cercando di dare esperienza e centimetri per evitare il peggio)

Terlizzi 5,5: soffre l’attaccante valdostano e spesso non riesce a fermarlo. Non un’ottima prova, in calo rispetto alle recenti prestazioni.

Carboni 6: prova sufficiente, si piazza in mezzo al campo e prova a dare un mano nell’arginare le offensive clivensi. Per il resto non si eccelle mai.

Biagianti 6+: lotta, si batte, è su ogni pallone. Tuttavia i compagni non lo aiutano nel compito di diga a centrocampo. Anche circondato da maglie gialle, spesso riesce a districarsi. Esce quando la partita entra nel vivo (52’ Delvecchio 6: scende in campo con la mascherina nera protettiva e riesce a supportare efficacemente le punte in più occasioni).

Ledesma 6: prestazione ordinata in mezzo al campo, segna un gol, ma l’arbitro annulla giustamente per fuorigioco.

Izco 5: scelto all’ultimo momento da Mihajlovic al posto di Morimoto per sostituire lo squalificato Martinez non crea mai pericoli, irriconoscibile in quella posizione così avanzata. Non una buona scelta quella dell’allenatore serbo.

Maxi Lopez 6,5: evanescente nel primo tempo, si scatena nella ripresa con uno splendido tiro parato da Sorrentino e uno di poco a lato. Poi si procura e trasforma il rigore che fissa la partita sull’1-1. Quando chiamato in causa dà sempre il meglio di sé. Bomber.

Mascara 4,5: Dopo l’ottima apparizione con l’Inter, ci si aspettava un’altra grande prestazione. Invece è come se non ci fosse. Il suo nome non entra mai nelle azioni siciliane, ma compare unicamente sul cartellino dell’arbitro per un fallo di gioco.

Quindi, prova da incorniciare per Andujar (uscito per sospetto stiramento) e Pellissier. Da dimenticare invece le prestazioni offerte da Bogdani e Mascara, mai al centro della manovra, di cui non si registra nemmeno un tiro in porta. Ottima notizia per il Catania è anche Augustyn: il terzino polacco è una piacevole sorpresa.

Emanuele Ballacci

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