Presto la sperimentazione per il vaccino contro l’ebola.

E’ iniziata la sperimentazione clinica di Fase 1  del vaccino contro l’ebola. Ad annunciarlo Anthony Sanchez del Center for Disease Control & Prevention (CDC) di Atlanta, Georgia, nel corso del sedicesimo Congresso della Society for General Microbiology di Edimburgo.

Grazie ora ai positivi risultati ottenuti, stanno cercando di adattarne uno, quello che sembra più efficace, anche sull’uomo.

 L’infezione, che ha già ucciso più di 1500 persone ha un tasso di mortalità molto alto, pari al 90%, e si manifesta con febbre, mal di testa, debolezza, mal di gola, dolori articolari e allo stomaco, vomito e diarrea. Spesso si verificano eruzioni cutanee, occhi arrossati e sanguinamenti.

Secondo Sanchez la terribile minaccia del virus Ebola non può essere sottovalutata.

 Oggi, in partioclare, a causa del traffico aereo e turistico così intenso, il virus potrebbe essere trasportato e propagarsi in ogni parte del mondo.

Inoltre, l’ebola, per la sua alta infettività, potrebbe essere usato dai terroristi come arma biologica.

Già da parecchio tempo si stanno sperimentando vaccini, ma i ricercatori lamentano ritardi nei lavori di ricerca, a causa della mancanza di personale addestrato e autorizzato a gestire microrganismi altamente pericolosi e per la carenza di laboratori attrezzati a lavorare a determinati livelli di sicurezza.

Sempre seocndo l’esperto Sanchez, il virus Ebola è al quarto livello di biosicurezza insieme ad altri virus altrettanto letali.

 Per combattere questi virus in modo radicale c’è bisogno di una risposta cellulo-mediata, che implica che l’organismo inizi a produrre cellule T-killer, ancor prima che l’immunità diventi forte abbastanza da poter prevenire o eliminare l’infezione.

Usando diverse tecniche di Dna ricombinante, gli scienziati sono riusciti ad innescare una risposta cellulo-mediata e a produrre un vaccino efficace sulle scimmie.

Ora grazie al buon risultato ottenuto sui primati, stanno cominciando ad adattare il vaccino per la sperimentazione sull’uomo.

Secondo i ricercatori, il successo di questa sperimentazione permetterà di testare altri vaccini come quelli per  altre malattie virali, come l’HIV e l’influenza aviaria e contro altre terribili febbri emorragiche come quella causata dal Marpurg virus.

Wanda Cherubini