Bonanni:”Bisogna abbassare le tasse”

Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, ha commentato le ultime decisioni prese dal governo Berlusconi. “Abbassare le tasse significa soccorrere l’economia e fare giustizia sociale. Urge una politica forte in questo senso”.

 “Noi sosteniamo da molti mesi che il calo dei consumi deve essere compensato o da una maggiore spesa pubblica, o da una maggiore disponibilità di denaro nelle tasche dei cittadini. Poiché la più grande parte della platea dei consumatori è costituita da lavoratori e pensionati che stanno subendo contraccolpi gravissimi dalla crisi, perché nelle loro famiglie si rifugiano disoccupati e figli che non trovano lavoro, la loro disponibilità è bassa e questo si ripercuote sui consumi”.

Lo ha spiegato Raffaele Bonanni intervenuto a “La telefonata”, la rubrica di Maurizio Belpietro in onda all’interno di Mattino Cinque, su Canale 5.  “Per questo abbassare le tasse, come noi chiediamo, e incrementare la velocità della spesa pubblica significa soccorrere l’economia che sta languendo, ma significa anche fare più giustizia sociale. Noi capiamo che ci sono problemi di debito pubblico, ma se non si guarda anche che dall’altra parte l’economia zoppica, avremo problemi serissimi”.

Sul varo degli incentivi di governo, il segretario Cisl ha aggiunto: “Questi incentivi in ogni caso fanno bene sia perché la gente viene stimolata a spendere, sia perché il 70 per cento dei prodotti che fabbrichiamo sono assorbiti dal mercato nazionale. Però i soldi sono pochi. Ma soprattutto la platea di chi paga le tasse è sempre la stessa, i lavoratori e i pensionati. Questo danneggia l’economia e le persone. Bisogna trovare più soldi, eliminare sprechi e, per la verità, anche le ruberie.”

Per il sindacalista, poi, “bisogna aiutare la famiglia, centro motore della nostra società”, e in particolare “le mamme lavoratrici”. Secondo il leader della Cisl, il peggio della crisi è passato “ma avremo un numero importante di anni dove la domanda sarà minore.  Bisogna lavorare su questo pezzo che manca e la classe dirigente deve litigare di meno, molto di meno.  Serve più collaborazione tra governo centrale, regioni e comuni, e invece ognuno va per i fatti propri e fa polemiche con l’altro, ha aggiunto.  Non può continuare questa situazione”. L’intervista è proseguita e Bonanni ha lanciato un appello: “Bisogna ridistribuire i carichi fiscali”, perché lavoratori e pensionati portano sulle spalle il fardello più pesante.

“Se ridistribuiamo i carichi, i redditi bassi e medi prenderanno un po’ di respiro” mentre pagheranno di più “coloro che hanno più soldi e risultano più poveri”, spiega.  

Insomma “bisogna fare un’operazione di redistribuzione” e poi “bisogna aiutare la famiglia che è il centro motore della nostra società”.

Diana de Angelis