Codacons: il prezzo dell’acqua crescerà del 30%

Sabato a Roma, la manifestazione di associazioni e semplici cittadini contro la privatizzazione dell’acqua, che ha fatto lievitare il prezzo del prezioso bene.

Il Codacons, associazione dei consumatori, è anch’esso contrario all’affidamento dell’acqua alle multinazionale e ha voluto ribadire la sua posizione in un comunicato stampa.

“Il Codacons – si legge nella nota – coglie l’occasione della giornata mondiale dell’acqua per denunciare quanto peserà sulle tasche delle famiglie italiane la privatizzazione dell’acqua decisa nei mesi scorsi dal Parlamento. Una vera e propria stangata, con un aumento medio delle tariffe dell’acqua pari al 30% in 3 anni.
Se nel 2009 una famiglia media italiana ha speso 268 euro, considerando un consumo medio annuo di 200 metri cubi d’acqua potabile, tra 3 anni quella stessa famiglia spenderà in media 348 euro all’anno, con un incremento di 80 euro, pari appunto al 30 %.

Si determinerà, cioè, un aumento del costo del servizio a carico dell’utenza, generato dalla necessità per i privati di fornire una attività che sia per loro remunerativa. Nessun miglioramento è possibile per il consumatore quando si passa da un monopolio pubblico ad un monopolio privato. Gli utenti, insomma, finiranno per pagare non solo il costo, ma anche il profitto del privato che deve necessariamente conseguire un utile dalla fornitura idrica. Anche sul fronte della rete idrica italiana, ridotta ad un colabrodo – si conclude la nota per la stampa – non si capisce perché un privato debba investire nel miglioramento delle infrastrutture idriche più del pubblico, salvo che non possa aggiungere un lauto profitto al costo dell’investimento”.