Dopo l’infortunio David Beckham piange per uno scherzo

Dopo  l’infortunio di domenica scorsa subito dal campione inglese David Beckham, la delusione dei tifosi del Milan che l’hanno visto abbandonare il campo in un fiume di lacrime, nonostante i quattro mesi di stop previsti per il centrocampista, e una carriera a rischio, David diventa protagonista di uno sketch sulla Bbc.

Così venerdì sera gli spettatori inglesi hannopotuto assistere in tv ad una divertente scenetta con un Beckham che nuovamente piange; tutto in occasione del Telethon inglese “sport Relief”, al quale partecipano ogni anno le star dello spettacolo, dello sport e della televisione.

David Beckham e l’attore comico James “Smithy” Corden sono insieme, nudi e insaponati, in una vasca da bagno; poi entrambi in accappatoio, in pieno relax, mentre Beckham è intento a leggere una copia del Corriere della Sera e il noto attore gli fa la manicure e i capelli; ancora la coppia è a letto e nella più totale intimità i due si tengono per mano, si fanno le coccole a vicenda e piangono commossi mentre guardano in tv la puntata della soap opera australiana degli anni ottanta “Neigh bours”, nella quale Scott (Jason Donovan) sposa finalmente Charlene (Kylie Minogue).

Il filmato continua e il bellissimo calciatore 34enne dice: “Non pensi che siano sorprendenti quei due insieme?”. E il “compagno” Corden (31 anni), risponde: “Penso che siamo sorprendenti noi due insieme”.

Nello stesso filmato appaiono anche altre personaggi importanti dello sport come Andy Murray, Tom Daley, Jenson Button, Wayne Rooney e Rio Ferdinand.

In realtà il simpatico sketch è stato registrato una settimana prima che David Beckham si facesse male, ma gli fa comunque onore questa sua divertente partecipazione per uno scopo benefico, dove, in questo caso sono stati raccolti finora l’equivalente di 32,5milioni di euro.

Speriamo di non vedere più in lacrime questo vero campione  al quale auguriamo buona fortuna per il suo futuro.                                                   

Stefania Longo