Dubai protegge i buongustai islamici: niente più alcol nelle pietanze

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:08

Il sultanato del Dubai ha dato addio all’alcol anche nelle pietanze. Gli chef strapagati che lavorano nello stato islamico non potranno più insaporire le portate con bevande come vini e birre. Un grande addio ai piatti che contengono anche solo una minima quantità di alcol: il municipio di Dubai ha interdetto gli chef dei migliori ristoranti a rispettare la legge in merito scrive il giornale The National. La norma, ricorda il quotidiano, risale al 2003, ma era stato ampiamente ignorato.

Molti clienti musulmani dei ristoranti hanno infatti protestato vivacemente per questa abitudine culinaria che si scontra apertamente con i precetti del corano e del profeta Allah. Numerose missive sono arrivate all’amministrazione del sultanato che non ha potuto far altro che ratificare ancora una volta la legge presente intimandone il rispetto.

D’altro canto gli chef hanno manifestato la loro rabbia e indignazione. La loro bravura e specialità viene messa in dubbio da queste limitazioni e censure gastronomiche. Dalle Crepe Suzette ai piatti di portata, un goccio di alcol serve al miglior gusto e molti manicaretti dovranno venire esclusi dai veri menù. La decisione degli amministratori di Dubai peraltro non riguarda invece gli alcolici da bere, che i ristoranti e gli hotel sono in grado di fornire ai clienti grazie a una speciale licenza. Una scelta personale che non tocca l’appartenenza religiosa dei vari avventori dei ricchi ristoranti della nazione.

Le bevande alcoliche sono state proibite nel Corano attraverso parecchi versi distinti e rivelati in tempi diversi lungo un periodo durato anni. Inizialmente ai musulmani fu proibito di pregare se inebriati dall’effetto dell’alcol, poi fu rivelato un versetto successivo che diceva che l’alcol contiene cose buone e cose cattive, ma che le cose cattive superano di gran lunga quelle buone. Dunque i seguaci di Allah si astengono dal consumare bevande alcoliche anche quelle che accompagnano i cibi. Fatto che ora anche gli chef, non islamici, di Dubai devono osservare con attenzione se non vogliono correre problemi con la legge e multe salate.

Alessandro Frau

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