Due: Dalla e De Gregori in un memorabile ed emozionante concerto

Torna Due, dopo l’esperienza felice vissuta con Tiziano Ferro e Laura Pausini sul palco.
Torna Due… e lo fa con due che insieme già avevano avuto enorme successo, nella tournée di Banana Republic. Tornano in coppia più di trent’anni dopo Lucio Dalla e Francesco De Gregori. Segno distintivo comune un berretto blu, portato sul capo a nascondere gli anni passati.

L’atmosfera è particolarmente calda ed intima. La scaletta è decisamente rinnovata rispetto a quanto avevano portato in giro nel 1979. Oltre ai pezzi scritti insieme, i due artisti ripropongono, con l’ausilio l’uno dell’altro, i propri brani, tra cui anche i più recenti.
E’ davvero un piacere ascoltarli; oltre alla band si può godere anche dell’apporto dei due artisti in qualità di musicisti. Francesco suona la sua chitarra e la sua immancabile armonica mentre Lucio delizia al pianoforte, al clarinetto, al sax contralto.

Rivisitazione anche per I’m just a gigolò, testo rinnovato e in italiano che si trasforma in Io sono un gigolò, divertente e scanzonata interpretazione.

De Gregori non manca di suonare la sua Viva l’Italia. Precisa il cantautore che ogni volta, durante un suo concerto, non sa mai se eseguirla o meno. Fin dalla sua pubblicazione la canzone è stata molto criticata e anche utilizzata a fini politici. Francesco dice così, prima di attaccare: “Prendetela così”.
Ne esce un arrangiamento nuovo e particolare, soprattutto nei cori eseguiti a tre voci da Dalla e dai due coristi.

E’ un continuo alternarsi dei grandissimi successi dei due artisti. L’anno che verrà, La leva calcistica del ’69, Canzone, L’agnello di Dio, Anna e Marco, Rimmel… una lista interminabile di canzoni che hanno caratterizzato la giovinezza dei sessantenni d’oggi e che riescono ad appassionare anche i più giovani.

L’occasione proposta da Rai Due è sicuramente vincente dal lato qualitativo. Circa il riscontro dell’audience, si vedranno i dati anche se la concorrenza Mediaset con la semifinale di Amici pare davvero molto forte.

Valeria Panzeri