Gli oli della Tuscia raggiungono ancora una volta il podio

Dopo gli splendidi risultati ottenuti al Concorso nazionale per gli oli DOP “Sirena d’Oro” di Sorrento e al Concorso internazionale “The Olive Oil Award” di Norimberga ancora una volta l’oro verde della Tuscia è salito oggi sul podio a Roma, nel suggestivo Tempio di Adriano, in occasione del Concorso per i migliori oli extravergine d’oliva del Lazio, organizzato da Unioncamere Lazio.

La manifestazione, giunta alla diciassettesima edizione, seleziona e valorizza i migliori oli extravergine di oliva provenienti da zone con riconoscimento nazionale e comunitario o dai diversi ambiti territoriali del territorio laziale.

Per la Tuscia, grazie al supporto della Camera di Commercio di Viterbo, hanno partecipato al concorso 20 aziende olivicole. Queste le aziende premiate: Categoria Olio extravergine di oliva, fruttato leggero,1°: L’Oliveto delle Mandrie (Grotte di Castro)Categoria DOP Canino, sezione fruttato medio1°: Azienda agricola Cerrosughero di Laura De Parri (Canino)Categoria DOP Canino, sezione fruttato leggero2°: Oleificio sociale di Canino 2°: Cooperativa Olivicola di Canino Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato intenso 1°: Soc. Agr. Colli Etruschi (Blera) 2°: Frantoio Fratelli Paolocci (Vetralla) Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato medio 1°:  L’Oliveto Matarazzo (Viterbo) 2°:  Frantoio Battaglini (Bolsena) Categoria DOP Tuscia, sezione fruttato leggero 1°: Il Molino Soc. Agr. Sciuga (Montefiascone) .

Tra questi la Soc. Agr. Colli Etruschi, l’Azienda agricola Cerrosughero di Laura De Parri e L’Oliveto Matarazzo sono stati ammessi alle selezioni nazionali del prestigioso Premio “Ercole Olivario”.

“Anche quest’anno – ha dichiarato Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo le nostre aziende hanno ben figurato a questo prestigioso concorso regionale, confermando la diffusa qualità delle produzioni oliviche della Tuscia.

Da sottolineare la presenza alla premiazione di numerosi giornalisti italiani e stranieri che potranno dare ulteriore risalto ai vincitori, per un prodotto che seppur di qualità fatica ad affermarsi nei mercati nazionali. Da qui la necessità di fare sistema tra le aziende e di poter contare su un brand più forte”.

Wanda Cherubini