Nasce il Coordinamento progetti internazionali all’Università della Tuscia

Nasce il Copi, il Coordinamento Progetti Internazionali, con lo scopo di agevolare l’accesso ai finanziamenti europei, incrementando i progetti internazionali a cui partecipa l’ateneo della Tuscia. 

 Il progetto è stato presentato ieri dal Rettore Marco Mancini, che ha parlato di un “vero salto di qualità” per l’ateneo della Tuscia, sottolineando come il Copi rappresenti per l’università una profonda innovazione ed uno strumento indispensabile che conferma la grande attenzione verso la ricerca”.

“Anche  gli enti locali  – ha precisato il Rettore –  potranno avere concreti benefici”.

Alla guida del Copi c’è il prof. Stefano Grego.

“Oggi- ha proseguito il Rettore – il Ministero della Università prevede incentivi per gli atenei  che vincono progetti a livello europeo e la nostra università ha raddoppiato in un anno quelli presentati a Bruxelles, dunque ci aspettiamo un ritorno positivo anche per questo motivo.

L’Università della Tuscia ha raggiunto già da tempo l’eccellenza a livello internazionale e questa nuova iniziativa, favorita in maniera decisa dalla Fondazione Carivit, accresce la visibilità nel panorama internazionale”.

 Alla presentazione del Copi è intervenuto anche il presidente della Fondazione Carivit Franco Maria Cordelli, che ha spiegato come la Fondazione abbia sostenuto con favore questa iniziativa proiettata verso l’Europa e verso il futuro. 

 “L’ambizione prevalente del nostro Ente  – ha detto Cordelli – è stare vicino all’Università della Tuscia ed accompagnarla nei progetti importanti perché questo non è un piccolo, ma un grande ateneo per la qualificazione di tutto il personale, per il grande valore scientifico e per ciò che rappresenta per il territorio”. 

 E’ spettato, quindi, al prof. Grego illustrare le finalità del progetto.  

“E’ uno stimolo ai colleghi dei Dipartimenti –  ha affermato Greco – a sfruttare i finanziamenti europei. Abbiamo due validissimi collaboratori: Massimo Romanelli a Viterbo, nell’Ateneo, che ha grandissima esperienza di finanziamenti europei, e Carlo Polidori a Bruxelles che seguirà le nostre pratiche.

Ora abbiamo pochi dipartimenti dell’università che sfruttano le opportunità europee, noi con questo nuovo ufficio tendiamo ad aumentarle il più possibile”.

Greco ha poi ribadito che il COPI servirà anche il territorio, in quanto ad esso potranno rivolgersi sia strutture pubbliche che private per accedere ai fondi europei.

“Elaboreremo i progetti ed invieremo la documentazione a Bruxelles – ha concluso Greco – Quindi la nostra struttura funzionerà anche da coordinamento sul territorio”.

Wanda Cherubini

COORDINAMENTO PROGETTI INTERNAZIONALI

COPI

Il Coordinamento Progetti Internazionali, ha la funzione di incrementare il numero di progetti internazionali ai quali partecipa l’ateneo, stimolandone ed agevolandone la presentazione soprattutto da parte di chi, pur  disponendo sia dell’idea progettuale che delle relative competenze tecnico scientifiche, necessita di un supporto organizzativo, gestionale e amministrativo. Una funzione propria del Coordinamento sarà quella di assistenza nella selezione e preparazione di proposte progettuali, nella costituzione dei necessari partenariati internazionali e nella gestione dei progetti acquisiti.

COPI avrà due attività separate anche se fortemente connesse.

  • La prima riguarda l’attività in sede per la formazione e il sostegno ai ricercatori dell’ateneo che abbiano interesse a presentare progetti alla Commissione Europea (CE), stimolando tutti i colleghi a partecipare alle molteplici attività che si svolgono presso la CE e più in generale a livello internazionale.
  • La seconda riguarda la promozione dell’ateneo a Bruxelles che consentirà alla Università della Tuscia di essere considerata nel suo insieme e di incrementare la propria considerazione e il proprio prestigio nei confronti sia della Commissione Europea che di altri soggetti internazionali.

A tale scopo è stato preparato un semplice questionario anonimo da distribuire a ciascun docente al fine di comprendere come vengono “sentiti” i progetti internazionali e quali sono le esigenze da soddisfare. L’analisi delle risposte sarà fondamentale per fare un programma d’intervento presso le Facoltà, organizzando tra l’altro una serie di seminari formativi-informativi dedicati al personale che intende presentare progetti

Il Progetto Coordinamento Progetti Internazionali è realizzato con il patrocinio della Fondazione CARIVIT.