Ostensione della sacra sindone celebrata da un nuovo francobollo

Recentemente è stata annunciata una nuova Ostensione della Sacra Sindone. L’ultima era avvenuta durante il giubileo del 2000. La prossima sarà la prima dopo l’operazione di restauro conservativo a cui è stata sottoposta nel 2002. La Sindone verrà esposta all’interno del Duomo di Torino a partire dal 10 Aprile 2010 fino al 23 maggio. Durante l’Ostensione, è prevista anche la visita del Papa, che celebrerà la Messa sul sagrato della cattedrale (il 2 maggio).

Per celebrare l’evento le Poste italiane hanno annunciato l’emissione di un francobollo del valore di 60 centesimi. Il francobollo ritrarrà il dipinto realizzato da Girolamo della Rovere, intorno al 1620, ed esposto nella Galleria Sabauda di Torino e intitolato ”La Sepoltura del Cristo e tre angeli che reggono il Sudario”. Una delle opere più belle dell’artista secentesco.

Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico ha affermato: ”Con questo francobollo vogliamo rendere omaggio alla Sindone, definita da Giovanni Paolo ll – misteriosa per la scienza, sfida per l’intelligenza -“.  Il Cardinale di Torino Severino Poletto, intervenuto a proposito, ha ricordato come nell’immagine sofferente della Sindone, si può vedere il dolore di ogni uomo. Esempio utile per un richiamo alla carità e alla solidarietà verso il prossimo.

Per il presidente di Poste italiane, Giovanni Ialongo: ”E’ l’immagine che più di tutte conserva e tramanda principi di unita’ e di pace. Il francobollo costituisce un veicolo importante per la diffusione di un simbolo che supera le differenze e afferma l’impegno comune dei popoli nella costruzione di un futuro piu’ rassicurante”. Poste italiane, tramite altri portavoce, ha sottolineato la consapevolezza del ruolo dell’azienda in eventi di primo piano, in particolare quelli dall’alto contenuto morale volti a diffondere i veri valori della vita.

Il nuovo francobollo sarà stampato dall’ Officina Carte e Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Un’occasione importante per i collezionisti e gli appassionati di filatelia di tutta Italia che non si faranno scampare di certo un “pezzo” così raro e importante.

Alessandro Frau