Pubblico impiego: i certificati di malattia trasmessi all’Inps solo via telematica

Da tempo se ne parlava e più volte l’adozione del nuovo sistema di trasmissione dei certificati medici all’Inps per il pubblico impiego è stato posticipato. Ora invece è legge: entro quattro mesi i certificati di assenza per malattia dei dipendenti pubblici dovranno essere inviati all’amministrazione di riferimento solo per via telematica.

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta

E in caso di inosservanza di questo obbligo, previsto dalla muova formulazione dell’articolo 55 del decreto 165/2001 (modificato dalla riforma Brunetta), si profilerà un illecito disciplinare che in caso di reiterazione “comporta l’applicazione della sanzione del licenziamento” per i camici bianchi delle Asl, mentre per il medico privato inadempiente è prevista la decadenza della convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, la radiazione dall’albo, oltre a multe e al carcere. La certificazione medica deve essere rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato nei casi di malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni e “in ogni caso dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare”.

In tutti i casi la certificazione è inviata direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria all’Inps che, con le stesse modalità, la smisterà al datore di lavoro dell’ammalato. Va ricordato che fino ad oggi all’Inps lavorano tremila addetti solo alla raccolta cartacea di certificati di malattia mandati dai privati. Nei giorni scorsi il ministero della Salute, con quelli del Lavoro e dell’Economia ha definito le “modalità tecniche per la predisposizione e l’invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia al SAC (sistema di accoglienza centrale). Si prevede una fase di sperimentazione generale del sistema di tre mesi, nella quale sarà ammessa ancora la trasmissione in formato cartaceo.

A partire da luglio quindi definitivamente “tutti gli italiani che si ammaleranno e avranno una prescrizione medica vedranno che il loro certificato sarà mandato all’Inps on line e non per via cartacea”. Queste le parole del Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. “Questo – ha detto – è risparmio di tempo, razionalizzazione e moralizzazione rispetto ai possibili abusi e comportamenti opportunistici”. Il decreto infatti rientra nella cura «anti-assenteismo» avviata dal ministro stesso per assicurare un controllo completo sulle assenze dal lavoro.

Adriana Ruggeri