Rimini, ubriachi in bicicletta

Ubriachi in bicicletta, per passione, per sport, e per non farsi ritirare la patente. Succede a Rimini, ma stavolta l’astuzia pragmatica del nostro ciclista ubriaco non è bastata: incidente, autoscontro, ospedale, 4,20 grammi di alcol nel sangue, denuncia per guida in stato di ebbrezza e patente ritirata. Bella batosta, ma per fortuna senza infortuni. Il Pantabirra della situazione, è un rumeno raccolto  dalla polizia di  Bellariva, la scorsa notte per strada, dopo il suo incidente. Al triste ricordo dell’incidente  il ciclista potrà comunque aggiungere un record di cui vantarsi, i suoi 4,2 grammi per litro hanno infatti un solo precedente superiore nella storia della Municipale di Rimini.

Ma, quella della velo-sbronza non è un’usanza in voga solo per gli stranieri. A Rimini ogni anno si organizzano bici-tour bar to bar, con tappe obbligate, a suon di schortini, vodke e birre. Gli organizzatori forniscono anche divise colorate, insieme alla pergamena con tragitto del bici-suicidio, e le carovane di ciclisti sbronzi, per niente indignate dalla proposta, accorrono numerose. Un modo come un altro per spaccarsi il fegato e fare della notte brava in bicicletta un’alternativa, al palloncino. Insomma c’è chi a soffiare preferisce pedalare è questione di gusti; va da sé che i prezzi dei taxi in riviera sono improponibili, da divertirsi non manca, e in qualche modo bisogna pur fare.

Via libera quindi alla borraccia colma di mohjito e al marlborino, con la brezza primaverile che ti soffia in faccia, un pedale che tal volta scivola sotto i piedi, o una macchina che, capita anche questo, t’investe. Sono infatti la metà del totale, ogni anno, gli incidenti per strada causati dall’alcol. Ma nessun retro-front, belli, dannati e morti. E intanto c’è chi alla sigaretta preferisce girarsi una cartina, dal cannone alla cannina, mentre guida come un equilibrista senza mani e, magari, schiva anche una pattuglia e i suoi alcol-test.

Di fatto è una scelta obbligata per etilisti e affini, le nuove leggi prevedono, oltre alla denuncia penale per guida in stato di ebbrezza, anche il sequestro dell’auto. Ma, detta tonda, nelle leggi pervengono tutti i mezzi di trasporto soggetti al codice della strada, quindi anche le bici. Ma a Rimini ci sono pure i risciò, e per chi volesse farsi una bella sbronza all’orientale, qualora si trovasse, causa sequestro, privo di altri mezzi, può sempre prendere un risciò a noleggio, sono più stabili.

Andrea G. Cammarata