Spesa sanitaria: deficit da 4 mld in 13 Regioni, Sud e Lazio pecora nera

Un “buco” di 3,4 miliardi. Questo sembra essere il deficit relativo alla spesa sanitaria accumulato in 13 regioni italiane, Lazio e Sud in testa, debito che aumenta a 4 miliardi se si aggiungono i 755 milioni di euro già ripianati utilizzando i bilanci regionali.

Otto le Regioni promosse dal Ministro Tremonti per non avere intaccato i propri bilanci sanitari

Queste incredibili cifre anticipate dal quotidiano Sole 24 Ore, sono i risultati dell’andamento della spesa sanitaria nelle Regioni nel 2009, dati su cui sono al lavoro i tecnici del ministero dell’Economia e della Salute, che presto trasmetteranno i dati alle regioni. Otto le Regioni che escono promosse dall’esame di Tremonti: “i bilanci delle loro Asl – ha detto il ministro- e degli ospedali sono formalmente in attivo di 152,5 milioni”. L’eccellenza spetta alla Lombardia, che presenta un avanzo di 29,6 milioni; fra le regioni che non hanno formalmente intaccato i propri bilanci vi sono Friuli (+9,2 milioni), Toscana (+14,3) Umbria (+10,4) e Marche (+17,5), oltre alla provincia di Bolzano (+13,5). Piemonte ed Emilia Romagna (che chiudono con esuberi rispettivamente di 17 e 41 milioni) hanno attinto però a proprie risorse per 399 e 155 milioni.

La porzione più consistente del deficit riguarda soprattutto il Sud e il Lazio, con un passivo di oltre 3 miliardi, nonostante gli sforzi compiuti per dipanare il debito. “1,3 solo nel Lazio – ha spiegato il quotidiano – e con Veneto, Puglia e Basilicata già impegnate a tappare il buco. Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia e Liguria hanno accumulato insieme più dell’80% del deficit nazionale”.

 Per quanto riguarda la spesa sanitaria pubblica rispetto al PIL (prodotto interno lordo), si osserva un marcato gradiente Nord-Sud, con un minimo di 4,97% della Lombardia ad un massimo di 10,58% della Sicilia, registrando cosi’ un divario nell’assetto economico finanziario regionale che supera i 5 punti percentuali. Il Nord denuncia una percentuale della spesa sanitaria pubblica corrente media rispetto al PIL pari al 5,56%, il Centro pari al 6,61% e il Mezzogiorno (Sud ed Isole) pari al 9,73%. Questi dati aggiuntivi sono stati evidenziati dal RapportoOsservasalute 2008”, pubblicato qualche giorno fa dall’Osservatorio nazionale sulla Salute nelle regioni italiane e coordinato dal professor Walter Ricciardi, che rappresenta un’approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane.

Adriana Ruggeri