Telefonino impazzito manda 12.000 sms in 18 ore: 150 dollari di bolletta

Un giovane cinese è stato il protagonista involontario di una vicenda che sta facendo il giro del mondo, muovendosi agilmente per il web. Il signor Lu ha dovuto pagare una bolletta salatissima per colpa del suo telefonino impazzito tutto d’un tratto. Secondo l’ultima bolletta, nel giorno 13 febbraio 2010, avrebbe mandato più di dodicimila messaggini, una quantità spropositata anche per il più accanito consumatore di Sms.

Il ragazzo ha stampato l’enorme bolletta mostrandone le foto. Si tratta di ben settanta metri di carta e ricevute, nella quale sono riportati tutti i dati riferiti a quel determinato incidente. Il costo per queste presunte ed enormi spese si aggira pressappoco in mille yuan: nella valuta americana circa 150 dollari. Il signor Lu ha dichiarato, tra le mille ipotesi, di poter essere vittima di un brutto scherzo scoprendo suo malgrado che non si trattava di una facezia.

Il cellulare, un Nokia N7370, è improvvisamente impazzito senza alcuna ragione sensata. Ha iniziato a inviare e conteggiare messaggi che il ragazzo non aveva spedito, gonfiando a dismisura il suo conto. Anche i maggiori esperti della compagnia telefonica non sono riusciti a fornire una spiegazione adeguata per lo strano fatto. Altre indagini seguiranno per evitare che altri telefonini si comportino nella stessa maniera.

I call center della Nokia hanno ammesso che qualcosa non funzionava anche nel programma tariffario di Lu, soggetto a modifiche che il cinese non aveva richiesto e partite dallo stesso difettoso cellulare. Un fatto increscioso che  ha rappresentato una forte caduta d’immagine per l’azienda svedese che ora dovrà rispondere a questa pubblicità negativa.

Lu intanto ha pagato la bolletta contestata aspettando di ricevere un giusto e corretto risarcimento per quelle migliaia di Sms che sicuramente non ha inviato volontariamente. Ha dichiarato che fino ad oggi non ha avuto alcun rimborso ma si dichiara ottimista per la riaprazione di questo macroscopico torto subito.

Alessandro Frau