Torino: scoperto anisakis in confezioni di alici fresche

Lo spiacevole episodio si è verificato a Torino, ed ha visto coinvolte alcune confezioni di alici fresche, vendute in una filiale Eataly, queste contenevano sottili vermi di colore bianco, identificati dal servizio veterinario della Asl come larve di Anisakis.

E’ stata aperta un’inchiesta che vede coinvolto un dirigente di Eataly.

Gli esperti del Servizio veterinario dell’Asl hanno analizzato i vermi scoprendo che si trattava di parassiti della specie Anisakis, un genere di parassiti che colpiscono diversi animali marini.

Questo parassita visibile ad occhio nudo, non è infatti,  specifico delle alici ma può interessare anche altri tipi di pesce fresco.

I parassiti di anisakis svolgono tutto il loro ciclo biologico in ambiente marino, durante il loro stadio adulto,  si trovano nell’addome dei mammiferi marini, senza distinzioni di grandezza, essi colpiscono balene, foche o delfini, più precisamente gli si annidano nello stomaco.

Le uova vengono successivamente rilasciate in acqua, attraverso le feci dei mammiferi, dove sviluppano i vari stadi larvali, ed aspettano, dopo la schiusa il primo ospite, di solito un crostaceo.

Seguendo la catena alimentare questo viene ingerito dal pesce, il secondo ospite intermedio, che a sua volta viene mangiato dal mammifero marino, compiendo il suo ultimo stadio larvale.

Può capitare però che l’ospite occasionale non sia solo quest’ultimo, anche gli uomini infatti, si cibano di pesce, poco cotto o addirittura crudo, portatore al suo interno della larva anisakis.

Le larve costituiscono per l’uomo un duplice pericolo, poiché causano una parassitosi, da ingestione di pesci crudi portatori di larve o per reazione allergica ai prodotti biochimici che esse liberano.

Le sostanze biochimiche che le larve rilasciano all’interno dei pesci ospitanti possono provocare infatti, reazioni anafilattiche in individui particolarmente sensibili, ma il livello di gravità dell’anisakidosi, è dovuto alla quantità di parassiti ingeriti ed alla sensibilità individuale.

I sintomi variano da semplici dolori addominali, vomito o diarrea alla possibile perforazione intestinale e dello stomaco.

Giulia Di Trinca