Berlusconi teme l’astensionismo: non si sprechi alcun voto

Inchieste e pasticci elettorali, sospetti movimenti interni al suo partito e irriducibili avversari: i pensieri che attentano al sonno del presidente del Consiglio sono tanti, ma quello più pressante, alla vigilia delle consultazioni elettorali previste per il prossimo fine settimana, sembra essere il rischio astensionismo. Ieri, in collegamento telefonico con una manifestazione elettorale a Lamezia Terme, il premier lo ha spiegato con forza.

Non si sprechi nessun voto, in questi giorni – ha detto ai partecipanti radunati – dovete fare i missionari della libertà. Ogni voto non dato, da parte di chi è tentato dall’astensione, in realtà è un voto dato alla sinistra”. Un timore, quello dell’astensionismo paventato da Berlusconi, confermato dai sondaggi che preannunciano urne semideserte e dalle notizie che giungono dalla Francia dove il “collega” Sarkozy rischia di capitolare (a favore dei socialisti) a causa della scarsa partecipazione popolare alle consultazioni elettorali.

Archiviato il capitolo astensionismo, il presiedente del Consiglio, in diretta telefonica con Lamezia Terme, ha subito recuperato il proverbiale ottimismo. “Verrò in Calabria – ha annunciato – per festeggiare due vittorie: l’elezione di Ida D’Ippolito a sindaco di Lamezia Terme e l‘elezione alla Regione di Scopelliti. D’Ippolito è la migliore candidata che il Pdl potesse esprimere a Lamezia. Ha tutte le carte in regola per vincere e i sondaggi ce lo confermano. La controprova – ha precisato il premier – sta nel clima di odio che le è stato scatenato contro dai nostri avversari e nessuno meglio di me la può capire”. Parole di stima anche per l’aspirante governatore. “Scopelliti – ha spiegato Berlusconi – è un ottimo candidato che ci potrà portare alla vittoria anche perché è uno dei migliori amministratori per il Meridione”.

La chiusa dell’intervento telefonico è tutta dedicata all’attacco degli avversari. “La sinistra in Calabria – ha tuonato il presidente del Consiglio – ha sprecato delle risorse comunitarie, non ha combattuto davvero la criminalità, non ha favorito lo sviluppo né garantito la sicurezza. La sinistra a Lamezia, in Calabria e in tutta Italia è un disastro“.

“Se questi signori tornassero al governo del Paese – ha detto ancora il premier – farebbero alcune cose che se noi fossimo al governo non permetteremmo: reintroduzione dell’Ici, divieto di pagare in contanti sopra i 500 euro, creazione di uno Stato di polizia tributaria e intercettazioni a tappeto. A questo va poi aggiunta la volontà di spalancare le frontiere agli extracomunitari per dargli quel diritto di voto che – ha concluso Berlusconi in diretta telefonica con Lamezia Terme – consentirebbe di battere la maggioranza dei moderati”.

Maria Saporito