Fare futuro attacca Rai per una notte

Filippo Rossi, direttore di Farefuturo, fondazione politico-culturale nata per volontà di Gianfranco Fini: ”Ci sarebbe piaciuto andare a ‘Rai per una notte’, lo show di Santoro a Bologna fissato per il 25 marzo. Ci sarebbe piaciuto perché amiamo il contraddittorio, perché riteniamo un errore la sospensione dei talk show in campagna elettorale, perché un dibattito “vero” ci appassiona sempre. Poi, oggi, abbiamo letto l’elenco degli invitati e dei partecipanti alla manifestazione patrocinata dalla Fnsi, il sindacato dei giornalisti italiani. E abbiamo capito che difficilmente ci saranno contraddittorio e dibattito. In un parterre di colleghi e artisti coerentemente schierati contro Silvio Berlusconi, che Santoro ha paragonato in conferenza stampa a Hitler nel bunker, la presenza di un esponente di Farefuturo, il sottoscritto, sarebbe l’unica foglia di fico che copre la mancanza di nomi diversamente pensanti”. ”Al Paladozza non aspettateci. Siamo spericolati, non scemi. Sta di fatto – scrive ancora Rossi – che ciò che ci aveva attirato (la prospettiva di un confronto, e magari di uno scontro, in una campagna elettorale televisamente morta) non ci sarà, non ci potrà essere. Ci sarà un’altra cosa alla quale la nostra presenza non porterebbe niente e non toglierebbe niente. Ci sarà un’altra cosa che Santoro ha ben spiegato in conferenza stampa: il ‘racconto’ di come Annozero e i suoi amici hanno vissuto questo lungo black out, accompagnato, immaginiamo, dal pubblico processo a chi ha silenziato le trasmissioni di approfondimento politico”.

L’appuntamento “Rai per una notte” definito da Santoro un “avvertimento democrativo che serve a rompere il silenzio e bucare il filo spinato che rischia di avvolgere la Rai”, è fissato per il 25 marzo al Paladozza di Bologna. L’evento potrà essere seguito sul web e sull’emittente di Al Gore Current tv. Ospiti della serata: Giovanni Floris, Gad Lerner, Morgan, il Trio Medusa, Daniele Luttazzi, Venditti, Elio e le Storie Tese, Piovani, Filippo Rossi di Fare Futuro e forse Sabina Guzzanti.

Stefano Bernardi