Fare l’amore almeno tre volte alla settimana aumenta l’intelligenza

Fare l’amore è un’attività che non solo ha ripercussioni nella sfera del piacere ma in quella in quella propriamente fisica e psicologica, come afferma una ricerca scientifica sulle virtù del sesso.
Mandiamo con ordine.

In un epoca come quella moderna in cui se a parlare, su determinate questioni, non sono i giornali medici o scientifici, si ha davvero molta difficoltà a riuscire a far penetrare un determinato messaggio nell’opinione pubblica, la recente “scoperta” del Journal of Sexual Medicine in merito alla virtù insite nei rapporti sessuali frequenti, fa decisamente sorridere.
Non tanto per quello che è il contenuto dell’articolo scientifico pubblicato su questo giornale, quanto per il fatto che si parli di scoperta, per una questione che i nostri nonni e prima ancora i loro padri (e così via a ritroso per secoli) consideravano la semplice normalità. Talmente normale che nostri avi non si sarebbero mai sognati non solo di prestare attenzione ad una simile “scoperta” ma neppure di pensare una simile connessione tra il “fare l’amore” e benessere fisico. Diciamo pure che i nostri avi avrebbero privilegiato direttamente la parte pratica senza tanti discorsi e giri di parole mentali.

Invece in un’epoca in cui il sesso virtuale sta avendo una diffusione enorme, effetto concreto del continuo bombardamento erotico a cui siamo quotidianamente sottoposti, a discapito di quello reale, l’articolo del Journal of Sexual Medicine finisce con l’essere classificato come “scoperta.”
Essa consisterebbe nell’individuazione di un collegamento tra il sesso e lo stato di salute. Fare l’amore almeno 3 volte alla settimana contribuirebbe ossia a ridurre il rischio tumore del 30% e ad allunagare la vita di 10 anni. Non solo. Il sesso avrebbe anche imporatanti ripercussioni sull’umore, sul proprio sonno, sulla riduzione dello stress, sul livello di intelligenza e addirittura sulla luminosità dei capelli. Insomma l’attività sessuale fa star bene anche se, lo stesso giornale, invita a non perdersi in fantasie troppo complicate e a ricorrere alla sempre immortale e valida posizione del missionario.

Insomma ci voleva questo articolo scientifico per scoprire ciò che tutti gli uomini hanno sempre non saputo ma semplicemente vissuto in prima persona. Senza porsi tante domande.