IEO 2: Veronesi inaugura il “Day Center” per scoprire i tumori nascosti

Un nuovo complesso su tre piani,  dotato di 39 ambulatori per visite ed esami diagnostici, cinque sale operatorie e altrettante per endoscopia e per medicina nucleare, quattro ambulatori chirurgici oltre ai 32 posti per il day hospital. Questo è lo “IEO 2” o “IEO Day Center”, il nuovo centro che nasce a Milano accanto all’Istituto Europeo di Oncologia, pensato per garantire tutte le prestazioni che non richiedono il ricovero ospedaliero. Ad inaugurarlo stamattina è stato proprio Umberto Veronesi, oncologo e direttore scientifico dello Ieo, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il quale ha ricordato la collaborazione che lega Ieo e Regione: “Ieo è una struttura privata che accoglie l’85% dei propri pazienti in convenzione con Regione Lombardia”.

Il valore complessivo dell'immobile è di 82 milioni di euro

“Entrare al mattino con un tumore talmente piccolo da essere visto solo con le più moderne apparecchiature, e uscire alla sera avendo già terminato le cure”: questo è il sogno di Veronesi, che ha voluto questo nuovo complesso per poter stroncare in poche ore un potenziale cancro sul nascere, inaugurando oggi un nuovo modo di trattare i tumori, legato alla maggiore guaribilità.

La struttura, a regime dagli inizi di aprile, alleggerirà il lavoro allo Ieo e potrà seguire ogni anno circa 5.400 interventi e 18 mila trattamenti e crea un nuovo percorso per i pazienti esterni all’Istituto, potenziando gli spazi per la diagnosi precoce. L’Istituto Europeo di Oncologia è stato creato anni fa per realizzare un modello innovativo di sanità e di ricerca avanzata nel campo dell’oncologia internazionale e nel corso degli anni ha realizzato al suo interno la completa integrazione tra le diverse attività di lotta ai tumori: prevenzione e diagnosi, educazione sanitaria e formazione, ricerca e cura.

«Noi pensiamo che la medicina dea guardare a un futuro molto ambizioso – ha detto Veronesi -. Vogliamo curare bene la gente, guarirla, in maniera il più possibile completa. Questo nuovo centro vuole rivolgersi alla popolazione sana, non solo ai malati: vogliamo scoprire i tumori nascosti in ogni organo possibile tra le persone che si ritengono sane e in perfette condizioni, perchè sappiamo che scoprire un tumore iniziale vuol dire guarirlo nella maggior parte dei casi. I nostri pazienti – ha aggiunto – guariscono in media nell’80% dei casi quando presi tutti insieme, ma ad esempio ci sono picchi del 95% per il tumore alla prostata, e del 90% per quello alla mammella».  

Adriana Ruggeri