Luciano Moggi: “La dirigenza della Juventus dorme”

Ecco qui la terza e ultima parte dell’intervista dall’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, rilasciata a “Tutti Pazzi Per La Juve”.

Come mai, secondo lei, Pastore non è stato acquistato dalla Juve anche se è stato offerto a Castagnini prima di Zamparini?
“Perché dormono. Ricordo che Zamparini ha mandato il direttore sportivo con l’impegno inderogabile di prendere questo giocatore a tutti i costi e credo che Zamparini abbia indovinato l’acquisto. Sono stati bravi gli osservatori del Palermo ad avere fretta nel consigliare il presidente del Palermo a prenderlo. Tutto qua. Il problema è che bisogna arrivare sempre prima degli altri e questo non è facile. Bisogna stare svegli non solo il giorno, ma anche un po’ la notte”.
Molti tifosi la seguono spesso nella sua trasmissione “Il punto di Luciano Moggi” in onda ogni domenica alle 17.00 su Gold Sport. Molto spesso ha parlato di Balotelli spendendo per lui parole di elogio. Come inquadra questo ragazzo dal punto di vista caratteriale e di gioco?
“Per parlare di Balotelli faccio l’esempio di Cassano che un giorno ha detto: “La mia rovina è stata non andare alla Juventus”, perché in effetti, quando lo ha preso la Roma, io lo trattavo. Solo che la mia offerta era di 25miliardi mentre la Roma è arrivata a 55. La stessa cosa vale per Balotelli: nel senso di gestione del personale e dell’uomo. Basta fare patti chiari ed amicizia lunga.
Se vi ricordate quando è venuto Camoranesi alla Juventus, alla convocazione ha risposto con 5 ore di ritardo”.
Certo che ricordiamo quella conferenza stampa in cui ha strigliato Camoranesi…
“Dopo quel momento Camoranesi è stato l’uomo più puntuale della Juventus. Basta chiarire le cose nel modo giusto. Quindi con Balotelli, se ci fosse chi lo sa gestire, sarebbe tutto diverso. E’ un campione e su questo non c’è dubbio e potrà solamente migliorare. E’  una risorsa per qualsiasi società tenedo conto che ha 20 anni. Ma bisgona saperlo gestire. L’Inter non lo manderà via: potrà diventare un campione per la Nazionale italiana”.
Balotelli sembra non essere molto contento della sua attuale situazione all’Inter, potrebbe chiedere di essere ceduto?
“Adesso il problema vero dell’Inter è il nuovo procuratore che gestisce Balotelli che si chiama Mino Raiola. E’ il procuratore che mi ha dato una mano non indifferente a formare la Juventus perché è stato quello che mi ha aiutato a prendere: Ibrahimovic, Emerson e Nedved. E con me andava perfettamente d’accordo. In pratica l’Inter, se è vero come è vero che ha venduto Ibrahimovic e poi ha venduto Maxwell per non avere più attorno Mino Raiola, fa uno sbaglio grosso perché si troverà a combattere per Balotelli con un procuratore che sa il fatto suo”.
Infatti l’Inter pare che non sia stata molto contenta della scelta effettuata da Balotelli di farsi assistere appunto da Mino Raiola…
“Lo so, ma il ragazzo ha fatto una scelta buona. Adesso tocca all’Inter fare altrettanto”.
Considerando le ultime prestazioni di Inter e Milan e il solo punto di distacco, il campionato è riaperto?
“E’ riaperto da una porticina e da quella porticina però passerà l’Inter che resterà prima”.
Anche se dovrà affrontare squadre importanti nelle prossime giornate?
“L’Inter non è una squadra eccezionale, ma è la meno peggio del campionato italiano. E’ una squadra che sicuramente ha dei campioni che possono mettere in crisi quasiasi squadra del campionato italiano. In Europa fa più fatica. A parte il Chelsea di adesso: sembra che abbiano vinto la guerra ed invece hanno vinto solo una battaglia. La guerra la vinceranno se battono il Barcellona o il Manchester United e credo che saràmolto difficile”.
Come valuta il campionato della Roma? Può sperare di lottare anche per i primi due posti?
“Credo che la Roma poteva aspirare a qualsiasi cosa, ma è stata sfortunata: ha avuto infortuni, squalifiche, ha avuto di tutto un po’ e poi il mancato utilizzo di Totti che ha un peso enorme nell’economia della squadra.
Però hanno fatto un acquisto azzeccatissimo: Toni. Con lui la Roma può sicuramente fare delle cose molto molto importanti”.
Per la ricostruzione della Juve, da quali giocatori attualmente in rosa ripartirebbe?
“Uno che terrei sicuramente è Buffon. Poi terrei chiaramente anche i giovani e Diego perché utilizzato in un’altra maniera può essere un giocatore determinante. Terrei Melo se davanti ci fosse un centrocampista diverso, altrimenti dovrebbe andare via perché il carattere è quello che è. Ed oltre a fare degli errori madornali riesce a farsi espellere molto spesso. Gli altri è difficile tenerli: la loro carta d’identità gioca a sfavore. Cannavaro, Grosso (acquisto inutile), Del Piero. Cannavaro e Del Piero sono state delle colonne alle quali va fatto un ringraziamento, ma basta una medaglia perché adesso il problema futuribile non è certamente coniugabile con loro”.
Come valuta la condizione della Nazionale a pochi mesi dall’inizio dei mondiali?  La lista dei giocatori è già decisa o ci saranno sorprese?  Come considera lo stato d’animo di Marcello Lippi? Lo vede sereno e fiducioso?
“Marcello Lippi è sereno e credo che abbia fatto anche un bel lavoro perché se c’era qualche giovane l’ha tirato fuori vedi Marchisio. Purtroppo l’Italia ha dato poco. Il calcio italiano è in regresso quindi non è che lui può inventarsi i giocatori. Io credo che se la Nazionale non farà una brutta figura ai mondiali è già tanto. Però non è certamente colpa del CT perché tutto quello che poteva fare lo ha fatto. I migliori giocatori li ha presi”.
Quale giocatore consiglierebbe a Marcello Lippi?
“Credo che li abbia visti tutti e quindi non c’è bisogno di dare consigli. Mi auguro che Totti possa essere nella forma dovuta ai tempi del Mondiale e che cominci di nuovo a giocare. Totti darebbe un imput importante alla Nazionale”.

Andrea Bonino