Petrolio: riserve mondiali sovrastimate di un terzo

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Roma, 23 mar.  – Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Oxford University sostiene che le riserve di greggio sono state “sopravvalutate di un terzo”.  Lo studio vuole evidenziare come, fin dagli anni Ottanta, i membri dell’Opec sovrastimarono le loro riserve, arrivando a “gonfiare” di un terzo il dato.

Le riserve di greggio ,che ufficialmente sono stimate tra i 1.150 e i 1.350 miliardi di barili, sarebbero invece comprese tra gli 850 e i 900 miliardi di barili.

Data la domanda attuale le risorse potrebbero esaurirsi entro il 2014.

Lo studio è stato diretto da Sir David King, uno dei massimi esperti mondiali di clima, ritiene che il fatto che l’Opec abbia sovrastimato le riserve di greggio era in realtà un fatto ben noto, che però non è mai stato tenuto in considerazione dalle statistiche dell’Internationale Energy Agency (OEA), della BP e dell’Energy Information Administration. Senza considerare il fatto che nelle statistiche ufficiali vengono di norma calcolate alcune riserve, come ad esempio quelle canadesi, che presentano costi elevati dovuti alle enormi difficoltà che l’estrazione del greggio in quei pozzi comporta e che quindi non saranno mai interessanti da un punto di vista economico.

Il rapporto dichiara che “E’ necessario indagare sulle ambiguità e sulle fonti di errore che sono largamente riconosciute ma non sono prese in considerazione nei calcoli ufficiali, per ragioni di opportunità politica“.

L.T.