Riforma Brunetta: 4 mesi al certificato online

Il certificato medico on line per combattere l’assenteismo!«A partire gennaio il certificato medico sarà on line e cioè mandato dai medici direttamente per via elettronica all´Inps, tanto per i lavoratori privati che per i pubblici. A quel punto sarà molto più facile fare i controlli». Parla così il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

Da gennaio sono iniziati 2 mesi di sperimentazione ed entro 4 mesi tutti i dipendenti privati o pubblici che siano, dovranno sottostare alla nuova legge. I certificati medici saranno, dunque, mandati dal medico curante direttamente all’Inps e da qui verranno girate all’amministrazione di appartenenza del lavoratore, il quale non avrà più l’obbligo di presentare tale documento al proprio capo.

E sempre  il ministro Brunetta ha annunciato che i dirigenti pubblici saranno responsabili del tasso di assenteismo dei collaboratori : “Da metà novembre i dirigenti pubblici saranno responsabilizzati sui rispetti ai tassi di assenteismo dei loro collaboratori. Se il tasso sarà superiore alla media nazionale i primi a pagare saranno loro non avendo i premi, ossia il 30% del reddito complessivo”.

Il nuovo sistema di certificazione è stato pensato per snellire la burocrazia e per ridurre il numero di addetti alla raccolta cartacea di certificati di malattia mandati dai privati, e riguarderà complessivamente 14-15 milioni di posizioni di lavoratori dipendenti. Medici e lavoratori potranno contare anche su un call center per chiarire eventuali dubbi. I medici, hanno espresso delle perplessità sui tempi di attuazione della riforma, sul fatto che chi non riuscirà ad adeguarsi in tempo rischia di incorrere in sanzioni e sui possibili disagi per gli assistiti.

Aumentate, per i lavoratori pubblici, le ore di reperibilità in casa, da 4 a 7 ore. Le fasce orarie in cui si può essere sottoposti a controlli diventano dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Come alcuni fanno notare, il problema dell’assenteismo non si trova nei “cinque giorni” di malattia, ma in chi durante l’ora di lavoro timbra il cartellino e poi va a fare colazione per il resto della giornata.

Federica Di Matteo