Roma, tensione in piazza tra i supporter della Bonino e Forza Nuova

Momenti di tensione oggi in Piazza Vescovio a Roma. Da una parte manifestanti del centrosinistra, dall’altra appartenenti all’organizzazione Forza Nuova.

Motivo del contendere sarebbe stata la scelta da parte del centrosinistra del II Municipio di indire una manifestazione, per ricordare le vittime delle mafie e per sostenere Emma Bonino presidente della regione Lazio, in una piazza che gli uomini di Forza Nuova sentono in qualche modo propria.

Gianguido Salentnich, responsabile della sezione di Forza Nuova a piazza Vescovio, ha affermato: “Noi non stiamo contestando il merito della manifestazione ma reputiamo che piazza Vescovio con la mafia non c’entri nulla. Questa è una piazza simbolica per Roma dove nel 1979 è morto un ragazzo, Francesco Cecchini, colpito proprio da uno che oggi milita nel partito di Rifondazione Comunista. La loro non è altro che una provocazione considerando poi che negli ultimi mesi la nostra sezione è stata oggetto di tre attentati incendiari”.

Il centrosinistra però non ci sta e, per bocca del segretario della federazione Pd Roma Marco Miccoli, replica: “Sarebbe necessario che il sindaco Alemanno dicesse qualcosa sul tema dell’agibilità politica nelle piazza capitoline. Non ci aspettavamo di trovare questo, è inaccettabile. Tutte le piazze a Roma dovrebbero poter essere utilizzate dai cittadini”. Dal coordinamento per la Bonino si sono poi fatte sentire altre voci: “La democrazia è partecipazione, presenza, dialogo e confronto…Siamo circondati da persone in atteggiamento minaccioso presenti allo scopo di impedire proprio questa manifestazione”.

Sta di fatto che è dovuta intervenire la polizia in assetto antisommossa per scongiurare qualsiasi scontro. Fortunatamente si è concluso tutto senza incidenti con i manifestanti del centrosinistra a cantare Bella Ciao e quelli di Forza Nuova a rispondere con saluti romani.

L’unico momento di concordia, se così si può definire, si è avuto quando alle voci del popolo di sinistra che intonavano l’inno di Mameli, si sono aggiunte quelle del gruppo di destra.

Valeria Panzeri