SANITA’: Deficit di 3 miliardi e mezzo

Ammonterebbe a quasi 3 miliardi e mezzo il buco accumulato da 13 Regioni nella spesa sanitaria. E in testa ci sarebbe proprio il Lazio, con un deficit di 1,3 miliardi di euro. Dopo il Lazio, le altre Regioni maggiormente in deficit sarebbero la Campania, l’Abruzzo, il Molise, la Calabria, la Sicilia e la Liguria che avrebbero accumulato insieme più dell’80% del deficit.

Le fonti di spreco sembrerebbero essere molteplici, secondo il Movimento Consumatori. Da una parte troviamo l’eccessivo acquisto di farmaci che quasi mai vengono totalmente consumati e vengono puntualmente gettati via, dall’altra parte c’è un cambiamento dei protocolli sanitari che genera confusione nei pazienti e spesso abbandono della terapia (con conseguente esubero di farmaci).

“Inoltre, facciamo i conti – dice Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – con l’assenza di politiche di ottimizzazione delle confezioni che consentano un corretto dimensionamento a seconda della terapia da effettuarsi. La distribuzione diretta, significa, infatti, che per ottenere dei farmaci i cittadini devono recarsi presso le farmacie ospedaliere , dove trovano pochissimo personale a disposizione e orari ridotti, per un bacino di utenza enorme . Questo ha fatto sì che moltissime Asl per limitare il disagio ai cittadini e alleggerire il carico di lavoro per le farmacie ospedaliere forniscano agli utenti scorte di farmaci per periodi lunghissimi di terapia, in alcuni casi anche per sei mesi o un anno, non tenendo conto dei cambi di terapia o del possibile decesso del paziente.”

Il Lazio si difende con la persona di Esterino Montino il vicepresidente della Regione Lazio che afferma: «Negli ultimi tre anni la nostra Regione ha ridotto di 300 milioni di euro la spesa farmaceutica. Un anno fa eravamo al primo posto in Italia per consumo procapite di farmaci. Ora siamo passati al quinto posto. La Guardia di Finanza dovrebbe indagare anche sul mancato trasferimento dei fondi da parte del Governo alla Regione Lazio, che ha la titolarità di questi soldi. È strano che  non si indaghi anche su questo, ma spero lo faccia. Per questo motivo – sottolinea – le Asl devono ricorrere alle banche e continuare a produrre ulteriore deficit. È un problema molto serio»

Federica Di Matteo