Scioperi in Francia: ulteriori proteste contro Sarkozy

Il periodo nero per il governo francese sembra non voler cessare.

Le elezioni regionali tenutesi in questi giorni in Francia hanno ridisegnato la situazione politia: da oltre cinquantanni, infatti, non si registrava una così netta vittoria della sinistra, la gauche, a discapito dello schieramento di centro destra di cui fa parte Sarkozy.

Ma nonostante le 23 regioni su 26 assegnate all’opposizione, ai sindacati pare che il presidente della Repubblica faccia orecchie da mercante.

Sin da domenica abbiamo sentito (il centrodestra) dire ‘proseguiremo il nostro ciclo’. Non stanno ascoltando, e ciò pone un serio problema”, ha detto Bernard Thibault, numero uno del grande sindacato CGT

Sebbene, quindi, Sarkozy abbia apportato delle modifiche all’ interno del suo governo, come, ad esempio, l’ inserimento di tre nuovi nomi a sostegno delle file conservative e centriste, i sindacati non si sono accontetati e hanno indetto, per oggi, uno sciopero di massa che ha visto coinvolti Ferrovie, scuole e servizi pubblici francesi.

Secondo gli esponenti delle ferrovie SNCF, questa mattina viaggiavano due treni su tre fra quelli ad alta velocità e uno su due dei treni regionali e locali.

La protesta, quindi, contro la riforma del sistema pensionistico ha smobilitato gran parte della Francia: si sono stimate manifestazione e cortei in cira 180 comuni.

Adesso, l’ arduo compito di risanare i rapporti fra governo e sindacati tocca a Eric Woerth, appena nominato ministro del Tesoro al posto di Xavier Darcos e considerato dai francesi una certezza. Woerth ha preso in carica le trattative sulle pensioni con l’intento di arginare un debito record e il deficit di bilancio statale. Governo e parti sociali si incontreranno entro le prossime settimane per mettere in atto la riforma. Alcuni sindacati, però, vorrebbero porre l’attenzione anche su altre questioni quali la sicurezza del posto di lavoro e l’aumento del costo della vita.

Dice, infatti, Francois Chereque, segretario del sindacato CFDT, che “Il clima tra i lavoratori è esplosivo per la disoccupazione in crescita e le tensioni nelle fabbriche è palapabile.”

Florinda Gargiuoli