Sexy protesta in Ucraina: seno nudo contro il governo maschilista

Una singolare protesta contro il governo è stata portata avanti in Ucraina da un movimento femminista, il “Femen”. Numerose donne hanno sfilato mostrando il seno per protestare contro la linea amministrativa intrapresa dal governo del nuovo premier di Kiev, Nikolai Azarov.

Le donne manifestano per i diritti del cosiddetto “sesso debole” escluso da ogni carica governativa. I ministri nominati sono tutti maschi. Senza alcuna eccezione. Una decisione sessista che ha scatenato vere rappresaglie verbali portate all’estremo con questo gesto non molto usuale. Da qui la decisione di marciare con il seno scoperto. Per reclamare un ruolo importante e giusto negato dalla mentalità chiusa del “sesso forte”. Le femministe hanno anche invitato le mogli degli esponenti del governo a praticare l’astinenza sessuale.

L’associazione Femen è ormai famosa e  non solo in Ucraina. Non tanto tempo fa si era distinta per una lotta analoga: quella basata sullo slogan: «L’Ucraina non è un bordello».  In quel caso giovani universitarie ucraine protestavano a Kiev contro i tanti stranieri che ogni anno visitano il Paese orientale per fare turismo sessuale. Secondo le statistiche in Ucraina vi sono circa 12.000 prostitute e la maggior parte sono studentesse o ragazze con difficoltà economiche.

Ancor prima fu celebre la discesa in campo contro l’allarme esagerato lanciato nei confronti dell’influenza suina. Denunciavano la strumentalizzazione e  il tentativo di diffondere una paura eccessiva. In quel frangente le attiviste scesero in piazza mostrandosi in una biancheria intima fatta con le mascherine che dovevano essere indossate per non diffondere la malattia. Un curriculum ricco di battaglie e lotte femministe ma non solo. L’utilizzo parodistico del corpo come provocazione. L’accusa nei confronti di quelle rimanenti barriere e fortezze maschiliste che non accettano la parità fra i sessi.

Certamente non un bell’inizio per il nuovo premier ucraino che deve combattere con numerose proteste interne provenienti soprattutto dagli ambienti meno conservativi del paese. Le “minoranze” che manifestano la loro poca considerazione a livello nazionale e statale, come Femen sottolinea egregiamente.

Alessandro Frau