Venezuela: Chavez e il pericolo venuto dal web

A quanto pare, la tv é ancora il mezzo di comunicazione per eccellenza attraverso il quale si forma l’opinione pubblica dei comuni cittadini.

Spesso il legame tra informazione televisiva e potere politico sembra essersi incanalato in uno sterile dibattito sul “chi controlla chi” che non facilita la comprensione e che finisce per alimentare dubbi e confusione. 

Ma se tv e carta stampata possono dare questa impressione è dal web che provengono quelle “mine vaganti” che, una volta riconosciute, creano apprensioni a chi teme di venire indebolito attraverso un canale difficile da controllare.

Ed è per questo che, ultimamente a livello mondiale, l’attenzione dei governi sembra rivolgersi esclusivamente al mondo della rete per tentare di regolamentare una realtà che rischia di sfuggire di mano. Anche la satira può rappresentare un’elemento scomodo e se in tv si fa presto a sostituirla con un reality o una fiction, nel web, per il momento, risulta più difficile soprattutto se gli “spettatori” si moltiplicano di giorno in giorno.

E’ il caso del Venezuela di Hugo Chavez e de ‘El Chiguire Bipolar‘, blog creato da tre giovani che prendono in giro quotidianamente il loro presidente (e non solo) e la sua leadership. Osvaldo Graziani, Juan Andres Ravell e Alvaro Mora sono gli ideatori del blog. Un blog come possono essercene altri ma con una sostanziale differenza:  tramite un sapiente utilizzo di social network come Facebook e Twitter, i tre giovani sono riusciti a garantirsi un numero di visitatori giornalieri così vasto da surclassare i veri e propri quotidiani venezuelani.

Di fronte alla satira tagliente de El Chiguire Bipolar si è temuta, in un primo momento, l’imminente chiusura di una delle poche voci libere del dissenso al regime di Chavez. D’altronde, il Presidente venezuelano ha già ordinato la chiusura di un canale televisivo, considerato antigovernativo, e  revocato la licenza a 24 stazioni radiofoniche.

Nella giornata di ieri però, proprio intervenendo ad una trasmissione radiofonica,  Chavez ha voluto smentire le voci che circolano a Caracas sulle sue intenzioni di limitare e controllare internet, come sta accadendo nella Cuba del suo amico Fidel Castro. Ha poi approfondito la questione definendo internet “una trincea di lotta” contro “i valori del capitalismo” e ha condannato i siti che diffondono panico e caos tra la popolazione.

Stefano Valigi