Addio a Lauretta Masiero, è stata la regina del varietà

Lauretta Masiero è morta ieri mattina a Roma, portandosi via un pezzo del varietà italiano. L’attrice si è spenta in una clinica dove era ricoverata da tempo. È stato il figlio, Gianluca Guidi, avuto da Johnny Dorelli, a dare la notizia. La famiglia non ha ancora deciso luogo e data dei funerali.

Nata 82 anni fa a Venezia, Lauretta Masiero lavora prima al cinema e poi sul piccolo schermo in bianco e nero. Inizia la sua carriera nel teatro di varietà come ballerina negli spettacoli di Wanda Osiris e poi di Macario, nel 1945. Un esordio che segna per sempre la sua carriera: per il pubblico italiano l’attrice è sempre stata un talento brillante nonostante le frequentazioni del repertorio classico. Tra gli spettacoli teatrali anche “Attanasio cavallo vanesio” (1952), che la vede accanto a Garinei e Giovannini. Ma la popolarità arriva con “La pappa reale”, dove recita al fianco di Andreina Pagnani. La televisione accresce ancora di più la sua notorietà: nel 1960, insieme ad Alberto Lionello, Aroldo Tieri e Lilli Lembo, conduce anche “Canzonissima” (in quell’anno vince “Romantica” di Tony Dallara). Fra il 1965 e il 1966 impersona la giornalista-investigatrice Laura Storm, nell’omonimo sceneggiato televisivo della Rai (“Le avventure di Laura Storm”). Nel cast, con lei, ci sono anche Aldo Giuffrè e Oreste Lionello.

Tra i suoi film più famosi, “Siamo tutti milanesi” (1953), “Baracca e burattini” (1954), “Gran Varietà” (1954), “Totò a Parigi” (1958), “Marinai, donne e guai” (1958), “Sua Eccellenza si fermò a mangiare” (1961), “Cacciatori di dote” (1961) e “Il viaggio di Capitan Fracassa” (1990).
L’addio alle scene risale a dieci anni fa, quando viene colpita dal morbo di Alzheimer.

m.e.t.