Amici 9: resoconto puntata (24-03-2010 ultima parte). Matteo si rimprovera per il suo errore


La semifinale, tra le tante sorprese, ne ha riservato una forse irripetibile: Matteo ha steccato. Il tenore non si capacita di come possa aver commesso un così grossolano errore ma è comunque felicissimo di aver fatto sbarcare la lirica alla finale di Amici e del suo ultimo inedito.
 

Ho cannato la tonalità di questo brano, porca miseria. Non mi era mai successo, ma proprio mai. Matteo hai sbagliato”. Il tenore di Amici parla da solo e si rimprovera ad alta voce per l’incertezza avuta sul brano di Renato Zero, I migliori anni della nostra vita. Ha sbagliato la tonalità e nell’imbarazzo, dovuto al sorprendente errore, è stato costretto a fermarsi per chiedere di poter ripartire.

Il modenese però si è rifatto con le altre esibizioni (notevole il suo duetto con Massimo Ranieri in ‘La voce del silenzio’) ed è pervaso dalla gioia per la finale raggiunta: “Sarà impegnativa, degna di una finale. Per noi cantanti sarà molto impegnativa. Siamo emozionati. Io ho paura. La serata è andata. Dall’idillio totale con Massimo Ranieri, all’aver cannato la tonalità…scusatemi! Per me essere arrivato in finale è aver vinto. Perché le sfide non sono andate bene, non ne ho vinta nemmeno una! Sono strafelice. Agguantare la finale portando una cosa come la lirica è difficile”.

Tra gli elementi degni di nota nella serata di Matteo non ci sono solo la stecca e il gran duetto.  Il ragazzo si è imposto con il proprio inedito, Guarda sempre più in la, composto per lui da Francesco Tricarico (che interviene anche con la sua voce nel brano), e lo ricorda come il momento migliore della serata: “Forse la prova sull’inedito. Mi piace il ritmo ostinato e anche che la mia voce funzioni pure nella parte pop che a differenza ne ‘La promessa’ era molto difficile per me”.