Fosse Ardeatine, Napolitano: io ora difendo la Costituzione

Roma, 24 marzo 2010. “Ho il dovere, come si sa e come sta scritto nella Costituzione, di rappresentare l’unità nazionale. Non penso ad altro che a questo: a tenere unito il Paese e a come influire per la mia parte”, dice il capo dello Stato Giorgio Napolitano. L’occasione di ribadirlo è la cerimonia per il 66esimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

“Sono qui – ha aggiunto il presidente della Repubblica – per ribadire cosa abbia rappresentato il senso del superamento della tragica esperienza della guerra e della barbarie nazista, la fondazione dello Stato democratico e la Costituzione che noi dobbiamo onorare rispettando tutte le istituzioni dello Stato democratico”.

Alla cerimonia di commemorazione dei martiri ebrei che furono uccisi dai nazisti durante il tragico periodo dell’occupazione di Roma, sono stati presenti anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, il presidente della giunta regionale del Lazio Esterino Montino, il comandante dei carabinieri di Roma Alessandro Casarsa, e tutti i rappresentanti degli alti vertici delle forze armate.

S. K.