Basket, Eurolega: quarti di finale, i risultati di gara-1

Ricky Rubio (foto www.euroleague.net)
Con l’avvio delle serie di quarti di finale dell’Eurolega 2009/2010, ha preso il via ieri sera il gran ballo delle 8 migliori squadre dell’annata cestistica europea, il lungo sprint che porterà poi alle Final Four di Parigi. Se la pallacanestro italiana può soltanto fare da semplice spettatrice ed osservare da lontano, non essendoci – di nuovo dopo tre stagioni – nessuna rappresentante del nostro campionato rimasta in corsa, lo spettacolo offerto sui vari parquet già nel corso della prima gara dei quarti si è dimostrato all’altezza della fama di una competizione di livello ormai altissimo.
Il match più atteso, sin dal momento del sorteggio, non poteva che essere quello del Palau Blaugrana di Barcellona, dove i padroni di casa hanno sconfitto il Real Madrid col punteggio di 68-61. Nel derby iberico per antonomasia, nel clásico tra catalani e madrileni che anche nel basket accende la passione e la rivalità degli appassionati, il Barça di coach Xavi Pascual ha avuto la meglio sulla formazione della capitale – guidata in panchina dal tecnico italiano Ettore Messina – dopo 40 minuti di fatica e sudore, nel quale le difese di entrambe le squadre hanno giocato un ruolo chiave.

A rompere l’equilibrio che ha regnato sovrano sin dalle prime battute (37-36 il risicato vantaggio dei blaugrana all’intervallo) ci ha pensato, nel momento decisivo, Pete Mickeal: la 32enne ala statunitense in forza al Barcellona ha spaccato la partita con 8 punti consecutivi realizzati tra il 36° e il 38° minuto, con due triple ed una conclusione in lay up che hanno rovesciato il punteggio dal 57-60 in favore del Real al 65-60 per i catalani, scatenando l’entusiasmo del pubblico locale e consentendo poi a Rubio e compagni di gestire al meglio gli ultimi scampoli di gara.
Il top scorer Mickeal ha così chiuso il match con un bottino personale di 18 punti, risultato di un eccellente 7/10 al tiro totale. Unico in doppia cifra nelle file del Real è invece Darjus Lavrinovic (14). Prima di spostarsi a Madrid, la serie vivrà giovedì sera il suo secondo atto ancora al Palau Blaugrana; in una contesa potenzialmente ancora molto lunga – ogni serie di questi quarti di finale si gioca al meglio delle 5 partite – dove le due compagini si equivalgono, l’impressione è che la differenza la faranno i dettagli, e che qualsiasi colpo di scena sia sempre dietro l’angolo.

Sorprese a cui l’Eurolega non smette mai di abituare. E il colpo grosso di giornata lo ha messo a segno il sempre più convincente Partizan Belgrado, andando clamorosamente ad espugnare la Nokia Arena di Tel Aviv, dove i padroni di casa del Maccabi escono a capo chino dopo essere stati superati 77-85 dai bianconeri di coach Vujosevic. All’interno di una formazione come di consueto – grazie alla storica fertilità della scuola cestistica serba – zeppa di giovani di talento, l’eroe della serata è però un “veterano”: il 32enne Dusan Kecman, i cui 29 punti, con uno stratosferico 7/9 da oltre l’arco dei 6.25, regalano al Partizan una notte da sogno.
Alla formazione belgradese va il merito di non aver mai mollato neanche dopo un primo quarto disastroso, concluso col Maccabi avanti 27-12, riducendo pian piano lo svantaggio nelle frazioni centrali di gara e dando la mazzata finale agli israeliani (Perkins 13 punti, Anderson 12) negli ultimi 10 giri di lancette, con un parziale di 27-11 nell’ultimo quarto. Giovedì si resta a Tel Aviv per gara-2, ma l’occasione che il Partizan ha a portata di mano sembra delle più ghiotte: con i successivi due incontri della serie da disputare tra le mura amiche, in casa serba il sogno delle Final Four potrebbe diventare una splendida realtà.

Tutto secondo pronostico negli altri due match, dove le favorite Cska Mosca ed Olympiacos hanno messo in cascina il primo round sconfiggendo in casa rispettivamente il Caja Laboral Vitoria ed il Prokom Gdynia. Se tutto è filato liscio per la formazione russa, comodamente vittoriosa 86-63 contro un Caja Laboral impreciso e dominato a rimbalzo, mai in grado di impensierire gli avversari (eloquente il +26 Cska al 30° minuto), lo stesso non si può dire per un’altra delle candidate più autorevoli alla conquista del titolo di campione d’Europa.
Gli ellenici dell’Olympiacos hanno infatti dovuto sudare le classiche sette camicie per aver ragione di un Prokom inaspettatamente tenace e combattivo, niente affatto appagato dopo aver raggiunto il traguardo a dir poco storico dei quarti. I biancorossi allenati da Giannakis, trascinati sul parquet dall’ennesima prestazione mostruosa del lituano Kleiza (26 punti con 10/15 al tiro totale), superano la formazione polacca 83-79 dopo essere stati in svantaggio per tutti i primi due quarti di gioco, trovando il punto dell’1-0 nella serie grazie ai tiri liberi messi a segno nel finale da Milos Teodosic. Come anche per le altre tre sfide, si torna in campo già giovedì 25 per gara-2: la corsa verso Parigi è appena iniziata, e lungo il cammino niente si può dare per scontato.

Riepilogo dei risultati dei quarti di finale, gara-1:
Regal Barcellona-Real Madrid 68-61
Maccabi Tel Aviv-Partizan Belgrado 77-85
Cska Mosca-Caja Laboral Vitoria 86-63
Olympiacos-Asseco Prokom Gdynia 83-79

Daniele Ciprari