Baustelle: tra San Francesco e i danni culturali di Berlusconi

I Baustelle, fulgido esempio di miracolo italiano in un panorama musicale stagnante carico di Replicanti scarichi.

Da Sanremo li volevano, strano in quanto i testi del geniale Bianconi non sono esattamente figli di un puritanesimo esacerbato, comunque il problema non si è posto in quanto il trio ha declinato, il cantante Francesco Bianconi spiega le proprie motivazioni:

«Non mi piace né come spettacolo televisivo né come vetrina che rappresenta soltanto un pezzetto della musica italiana e credo che come band possiamo farne a meno».

D’altro canto, come autore, il leader della band era presente mediante «La cometa di Halley», la canzone di Irene Grandi.

Bianconi continua:

«Mi ha fatto impressione, fosse solo per i ricordi di quando ero bambino, per poter dire “mamma, vedi che faccio un lavoro serio. Però il televoto… »

Meglio concentrarsi su San Francesco titolo di una delle canzoni del quinto album del trio, «I mistici dell’Occidente», che esce venerdì e che verrà lanciato da tre concerti (17 aprile Roma, 19 Milano, 27 Firenze).

Dopo Amen il gruppo non ha ancora abbandonato la propria fase di ricerca spirituale; in merito al noto Santo, peraltro omonimo di Bianconi, ecco il pensiero della band:

«È una figura molto moderna, anche presa laicamente. È interessante la sua storia di abbandono del materialismo. Il disco però non è un invito alla religione», precisano

Il titolo deriva da una raccolta di scritti del filosofo Elémire Zolla:

«Non lo conoscevo. Appena l’ho visto ho pensato che sarebbe stato ottimo per un disco. Magari di Battiato. Poi l’ho comprato, racconta dei mistici dall’antica Grecia alla modernità, e ci ho trovato spunti e stimoli per applicarlo alla realtà di oggi. Il mistico non è uno che scappa dal mondo perché è brutto, il suo rivolgersi a Dio è il principio del suo agire. Nel disco semplifichiamo il concetto. Diciamo che sarebbe rivoluzionario adottare anche solo una parte di quel comportamento, cioè capire che quella che vediamo non è l’unica realtà possibile» asserisce il leader dei Baustelle.

Questo riferimento alla realtà, nella fattispecie italica, spinge il musicista ad esprimere il proprio parere spassionato:

Non siamo in sintonia con l’attuale governo, non tanto politicamente, ma per i danni culturali che provoca.”

Non poteva mancare un riferimento al cinema, elemento preponderante nella poetica del gruppo. Dagli omaggi a Morricone alla colonna sonora scritta per la pellicola “Giulia non esce la sera” alla presenza di alcune attrici, quali la brava Valentina Lodovini, nel loro nuovo video.

Valeria Panzeri