Berlusconi: Il Cavaliere senza paura contro l’impero dei magistrati

Sconcertante; così l’Associazione Nazionale Magistrati ha definito le ultime esternazioni del Presidente del Consiglio, che, ancora una volta ha attaccato una parte, sempre la stessa si presume, della magistratura.

“Ci sono magistrati che vogliono cambiare i governi voluti dagli elettori” ha detto Berlusconi sul palco di Torino, durante la manifestazione elettorale volta a sostenere Roberto Cota, candidato PDL in Piemonte. Il Premier spiega come, quando il Parlamento vota una legge , ci sia una parte dei magistrati, quelli ” di sinistra”, che opera  eccezione di incostituzionalità; questa pratica causa l’approdo della legge alla Corte Costituzionale che essendo composta da “11 giudici di sinistra e 4 di destra” la abroga.

Questo avverrebbe tutte le volte che la suddetta legge risulta sgradita ai magistrati in questione. Accuse decisamente pesanti, alle quali però l’opinione pubblica si è ormai assuefatta, soprattutto si è abituata al fatto che escano dalla bocca del Cavaliere, che nella sua impavida lotta ieri a Torino ha riporato anche una “ferita di guerra” pur forse a lui discretamente gradita: “Il troppo affetto può essere pericoloso: salutando la folla ho subito un uppercut con un’unghia. Porterò a Roma il sangue versato a Torino per la nostra vittoria” Berlusconi è stato infatti urtato involontariamente da un sostenitore che gli ha causato una piccola ferita sotto il mento.

Il Presidente del Consiglio sostiene di stare  lottando contro un vero e proprio attacco alla sovranità popolare: tale  “sovranità nei fatti appartiene non più al Parlamento ma ai giudici di sinistra” dice e per questo, dopo le Elezioni Regionali di fine settimana e  “nei prossimi tre anni di lavoro faremo (noi del PDL) per prima cosa una grande riforma della giustizia perché dobbiamo uscire da questa situazione di democrazia ferita e violata. Sarà la prima grande riforma che presenteremo al parlamento”.Anche se non avremo il concorso dell’opposizione” la legge sarà approvata.

Lo sconcerto dell’ ANM  palesato da Luca Palamara, che dell’associazione è il Presidente, non si limita alle dichiarazioni di ieri, ma, più che altro al fatto che un’istituzione dello stato “venga aggredita quotidianamente“, soprattutto durante una campagna elettorale.

Alcune frasi di Berlusconi poi sono (e come avrebbero potuto mancare) per Antonio di Pietro. “Le  menti fragili – dice il Premier – possono armare le loro mani contro chi viene descritto una volta come Nerone, un’altra volta come Saddam Hussein“.  Gli attacchi di Di Pietro, in effetti, non lasciano mai spazio a dubbi su quale sia il suo pensiero sul Presidente del Consiglio, il quale vede però queste espliciete dichiarazioni come costanti attacchi  che definisce pericolosi, da parte del “campione del giustizialismo.