Berlusconi: servono centrali nucleari, ecco dove le costruiremo

Bari, 24 marzo. “La Puglia non ha bisogno di una centrale nucleare perché è già energeticamente autosufficiente”, si appresta a dire il premier  Silvio Berlusconi dinanzi alla folla di elettori pugliesi intervenuti oggi in sede di un’iniziativa che fa parte della campagna elettorale del candidato del Pdl alla presidenza della Regione Puglia, Rocco Palese.

“Detto questo – ha subito continuato il presidente del Consiglio – credo che l’Italia debba procedere verso un abbattimento dei costi dell’energia elettrica, e questo può avvenire solo se il nostro Paese procede anche alla realizzazione di centrali che ci possano affrancare dal giogo dell’importazione del petrolio”.

L’Italia ha, dunque, bisogno delle così temute centrali nucleari, e bisogna comprendere i motivi validi e  profondi che ne decretano da tempo la necessità. L’economia, la libertà dal petrolio. Ma i presenti naturalmente sono tutti esclusi, specie in sede di campagna elettorale. Devono capire l’argomento solo a titolo teorico, senza pericolo di contestazioni di sorta, perché non è a loro che si pensa quanto agli oneri della intera questione, se ce ne fossero.

Durante un comizio in Puglia, insomma, è giusto gioire per iniziative di governo volte ad abbattere i costi dell’energia ed a rilanciare l’economia.  Ma non in Puglia, visto che il comizio è in Puglia. Per la cronaca, il Premier ha illustrato dove sorgeranno, in definitiva, queste benedette centrali nucleari italiane. Si è pensato di rispolverare, in particolare, i progetti di  “collaborazione con un Paese amico” quale è l’attuale Albania, che sarà di sicuro così gentile, a detta del presidente del Consiglio, da non avere nulla in contrario per il prestito di qualche suo territorio  per la creazione delle nostre centrali. Promesse elettorali strappate anche dall’ignaro governo estero in questione? O magari il parlamento albanese è già con noi per l’occasione, e ci stava proprio pensando: forse, abbiamo già in tasca il terreno fertile per i nuovi stabilimenti? All’elettore, come al solito, l’ardua scelta ed il ragionevole dubbio.

S. K.