Confermato arbitrato contro Credit Suisse

Brutte notizie per Credit Suisse. Tutto era cominciato circa un anno fa, nel febbraio 2009, con la sentenza della Finra (Financial industry regulator authority) che imponeva a Credit Suisse di pagare un risarcimento di circa 400 milioni di dollari a STMicroelectronics, soggetto produttore di chip, per una vicenda di operazioni di acquisto titoli mal gestita dalla società svizzera.

E’ di ieri sera la notizia che la Corte Federale Statunitense, competente in questo tipo di controversie, ha respinto il ricorso di Credit Suisse. Il rimborso totale, comprensivo di interessi e di quanto già versato, ammonterebbe quindi ad un totale di 431 milioni di dollari.  
Il gruppo americano deve ricevere quindi a questo punto 354 milioni, da aggiungere ai 23 milioni di interessi già riscossi e i 75 milioni ricevuti in dicembre all’atto della vendita di parte dei titoli “discussi”. Ovvie le ripercussioni positive in Borsa, tanto che a Piazza Affari il titolo di STM è stamane tra i più positivi, a 7,06 per azione per un dato positivo del 2,175.

 Il contenzioso era nato da un accordo tra i due gruppi secondo cui Credit Suisse avrebbe dovuto fare un investimento per conto di STM su titoli sicuri, ma stando alla sentenza era consapevolmente andata su titoli subprime con relative perdite.

Alberto Martinelli