F1: Hamilton “Sono cresciuto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:07

Ripercorrendo la sua carriera viene da pensare che sia un robot programmato esclusivamente per vincere. Ed effettivamente è quello che ha sempre fatto. Dominato in maniera quasi imbarazzante tutte le categorie minori alla quale ha partecipato. Vinto il mondiale Gp2 al primo tentativo e sbarcato nientemeno che alla Mclaren nel suo primo anno in F1 (stagione 2007). Spirito combattivo e tenacia lo hanno portato a vincere piloti illustri (Alonso, Raikkonen, Massa) e persino un titolo mondiale. Mattatore e viso angelico. Questo è per molti Lewis Hamilton. Ma fra tutti i successi e numeri, va’ sempre ricordato che pure lui è un essere umano e che qualche volta può incappare in errori. Il Gp del Brasile nel 2007 per esempio, quando preso dalla foga sbagliò tutto e si auto-eliminò dalla corsa per il mondiale, oppure l’anno seguente dove riuscì a rendere incerto il mondiale sino alle ultime curve nonostante un certo vantaggio di punti. Quindi pure l’inglese non è esente dall’errare, e lui lo sa perfettamente.

Il prossimo gp infatti porta per forze di cose all’episodio dello scorso anno avvenuto proprio a Melbourne. A pochi giri dalla fine della gara e sotto regime di safety-car, Lewis rallentò vistosamente alla fine di farsi sorpassare da Jarno Trulli, il quale venne poi squalificato per aver infranto la regola dei sorpassi vietati con bandiera gialla esposta. Solo dopo Trulli sarà riconosciuto innocente e Lewis (assieme alla propri scuderia) processato per comportamento anti-sportivo. Un anno dopo la memoria ancora ricorda, e Lewis non evita l’argomento: “Ho sempre avuto grandi esperienze su questa pista, e non guardo all’episodio dello scorso anno solo come una cosa cattiva. Quell’episodio ha contribuito a rendermi più forte e ho imparato molto. ” Imparato a rispettare l’avversario, imparato a contenere la sua vena agonistica in momenti particolari.

Un Lewis più maturo, concentrato sul prossimo appuntamento: “A Melbourne ho ottenuto il mio primo podio e nel 2008 ho vinto. Non dico che quest’anno vinceremo, ma sono fiducioso di avere una squadra forte dietro di me e un compagno come Jenson Button che ha fatto bene qui in Australia.” E se gli si chiede come prosegue la convivenza col il campione del mondo afferma: “Con alcuni c’era tensione…” frecciatina ad Alonso…ma con Jenson siamo amici, anche se naturalmente l’uno vuole battere l’altro. C’è buon feeling tra noi e con la squadra“.

Il tempo è passato e Hamilton è cresciuto. Ora può davvero tenere le redini di una delle più importanti squadre del circus e spaventare gli avversari (Button in primis). Sperando che i brutti vizi siano definitivamente scomparsi.

Riccardo Cangini