India: il terrorismo si sconfigge con le granate al peperoncino

Spesso i governi mettono a disposizione  le tecnologie più sofisticate e all’avanguardia per consentire ai propri scienziati e ricercatori di mettere a punto armi in grado di difendere il proprio paese e sconfiggere potenziali nemici.

Non di rado, le risorse economiche che i governi destinano a questo tipo di attività raggiungono cifre esorbitanti. Quando poi il nemico da combattere è il terrorismo la questione diviene complicata, sia per le modalità con le quali si manifesta il fenomeno, che per il grado d’efficienza delle misure adottate.

L’esercito indiano sembra aver trovato una soluzione “naturale” al problema e l’ultima arma, da utilizzare contro il terrorismo, sarebbe a base di peperoncino. Nei laboratori della difesa del subcontinente sono stati effettuati dei test su una particolare granata, con un gas simile a quello lacrimogeno, utilizzando come “ingrediente” principale il Bhut Jolokia(peperoncino serpente), la varietà di peperoncino più piccante al mondo.

Dopo diversi collaudi, il portavoce militare R.Kalia ha dichiarato che la nuova arma al peperoncino è stata giudicata idonea all’utilizzo e che, per le sue particolari caratteristiche, risulta infallibile nell’immobilizzare i sospettati di terrorismo e nel disperdere le folle.

Dalla sede centrale dell’Organizzazione per la Ricerca e lo Sviluppo della Difesa di Nuova Delhi, il direttore Srivastava  ha voluto precisare che la granata al peperoncino consiste in un’arma non tossica e che per il suo odore intenso, è in grado di soffocare i terroristi e costringerli ad uscire allo scoperto. Il direttore ha poi ribadito che il gas sprigionato dalla granata sarebbe in grado di immobilizzare i nemici, ma non di ucciderli.

Il Bhut Jolokia, coltivato nel nord-est dell’India sulle rive del Brahmaputra,  è duecento volte più forte del tabasco e nella scala Scoville (scala con la quale viene misurarata la piccantezza di un peperoncino) supera il milione.

La nuova arma messa a disposizione dell’esercito indiano non verrà utilizzata, probabilmente, solo contro i terroristi e i facinorosi. Gli stessi scienziati che l’hanno realizzata  stanno lavorando per creare una versione spray da mettere in commercio e che potrebbe servire alle donne per proteggersi da eventuali aggressioni.

Stefano Valigi