James Harrison, “l’uomo dal braccio d’oro” che ha salvato due milioni di neonati

Nel suo paese James Harrison, un australiano di 74 anni, è conosciuto come “l’uomo dal braccio d’oro”. Ma non ha niente a che vedere con il prezioso minerale. Ciò che ha di speciale Harrison è il sangue: un sangue che avrebbe salvato circa 2 milioni di bambini.
Il plasma di quest’uomo contiene infatti alcuni anticorpi capaci di combattere l’infermità di Rhesus, una forma molto aggressiva di anemia che attacca ai neonati.  Secondo quanto ha pubblicato il Daily Maily– e tantissimi altri giornali nel mondo- l’uomo che è un donatore assiduo da quando aveva solo 18 anni– ha aiutato alle giovani madri a dare alla luce dei bimbi sani.  A quanto sembra il suo sangue contiene degli anticorpi che evitano che i bambini con Rh positivo, nati da madre con Rh negativo, sviluppino la malattia di Rhesus.
Sebbene Harrison sia considerato speciale tanto da “meritare” un assicurazione sulla vita da un milione di dollari australiani, i medici non credono al miracolo.  Harrison, in fin dei conti, non sarebbe altro che una delle molte persone con il fattore RH negativo che è stato inserito in un programma medico speciale per sviluppare in modo naturale degli anticorpi nel sangue. Anticorpi che vengono poi utilizzati dalle case farmaceutiche per creare il vaccino necessario a combattere l’insorgere della sindrome di Rhesus.
Quello che di sicuro ha di speciale Harrison è la sua straordinaria generosità.  L’uomo diventò un donatore di sangue dopo essere stato sottoposto a una delicata operazione chirurgica durante la quale necessitò circa 13 litri di sangue.  L’uomo dal braccio d’oro è stato più volte omaggiato come il donatore più anziano o come l’uomo che ha donato il maggior numero di volte.