Kristen Stewart: arrivano i complimenti di Joan Jess per The Runaways

Nella maggior parte delle interviste che la riguardano, si parla di Kristen Stewart come la vera o presunta fidanzata del celebre e famoso re dei vampiri Robert Pattinson.

In realtà la Stewart ha sulle sue giovani spalle, un curriculum di tutto rispetto, e se anche è vero che ottenere la parte della protagonista femminile nel film “Twilight“, ispirato al romanzo di Stephenie Meyer, la ha aiutata, e molto, bisogna essere onesti ed ammettere anche che la bella ragazza statunitense ha un telento naturale.

A scoprire Kristen ci pensò un agente che la notò in una banalissima recita di Natale a scuola. Da quel momento sono piombati sulla rivelazione degli ultimi anni, tantissimi contratti, tra cui quello per “Panic Room“, pellicola in cui divide le scene con Jodie Foster e Jared Leto e che le vale la nomination al premio Young Artist Awards del 2003.

Ma veniamo ad oggi.
Oltre che all’interpretazione sensazionale in “Twilight“, e nei suoi sequel, la giovane attrice è nel 2010 la protagonista di “The Runaways“, film biografico sull’omonima rock-band degli anni settanta, nel quale interpreta il ruolo della chitarrista, cantante e leader del gruppo, Joan Jett.

I complimenti per la recente interpretazione sono arrivati dalla stessa Jett.
In una intervista a Us Weekly l’artista ha parlato del lavoro fatto dalla star di “Twilight” e da Dakota Fanning, sua collega qui come anche nel film che ha reso popolare la Bella Swan della saga Twilight.

Delle due giovani promesse del cinema americano la rocker ha detto: “Penso che Kristen – beh, tutte e due veramente – abbia fatto un lavoro straordinario“.

E su questo non le si può certo non dare ragione.
Spesso la la giovane attrice statunitense ha dichiarato di aver studiato la parte incontrando il personaggio che avrebbe interpretato più volte, cercando di emularne anche le espressioni del volto.

La Jess continua: “Quando ci siamo incontrate la prima volta, ho parlato con lei per ore ed ore delle Runaways. Le ho raccontato storie che non avevo mai raccontato a nessuno. Ho pensato fosse importante. Le ho dato le registrazioni di alcune mie vecchie conversazioni, per farle capire come ero.Volevo farle conoscere Joan, non Joan Jett. Volevo che conoscesse la persona, non la rocker..”