L’agave può aiutare a combattere l’osteoporosi

E’ una pianta famosa perché dalla sua fermentazione si produce la tequila, ma da oggi l’agave potrebbe diventare ancora più famosa perché può combattere l’osteoporosi e ovviamente è messicana la ricerca che lo dichiara.

Il gruppo di ricerca messicano del National Polytechnic Institute a Guanajuato ne ha parlato a San Francisco nei giorni scorsi, durante il meeting annuale della Società Americana di Chimica.

La coordinatrice della ricerca, la dottoressa Mercedes Lpez, ha spiegato che «Studi sperimentali suggeriscono che i fruttani contenuti anche in altre piante, come la cicoria, spingono il corpo ad assorbire il calcio e inoltre stimolano il sistema immunitario riducendo i disturbi intestinali causati da batteri».

I fruttani sono le molecole del fruttosio che possono avere effetti positivi sulla crescita delle ossa. Gli effetti dei fruttani dell’agave sono stati testati su topi di laboratorio ai quali sono stati dati da mangiare queste sostanze. I topi in esame hanno assorbito più calcio dal cibo ed hanno eliminato meno calcio nelle feci, mostrando il 50 per cento di aumento dei livelli di una proteina associata con la crescita di nuovo tessuto nelle ossa.

La dottoressa Lpez ha precisato che «I fruttani dell’agave si trovano solo nella pianta fresca e potrebbero essere usati per arricchire cibi, ma non si trovano nella tequila perchè vengono trasformati in alcol durante la fermentazione alcolica della pianta».

Dunque non è di certo bevendo tequila che…preveniamo l’osteoporosi…

I risultati di questa ricerca messicana apre a nuove possibilità di cura e prevenzione dell’osteoporosi, una patologia estremamente diffusa soprattutto tra le donne dopo la menopausa che aumenta il rischio fino a 4 volte.

Caterina Cariello