Nel 2009 cala l’occupazione nel Paese, persi 380mila posti

il ministro Sacconi

Come già riportato da Newnotizie (https://www.newnotizie.it/2010/03/24/lavoro-diminuzione-di-380mila-occupati-nel-2009/), per la prima volta dal 1995 l’Istat ha registrato un calo dell’occupazione in Italia. Nel 2009 sono stati complessivamente persi trecentottantamila posti di lavoro rispetto al 2008. Il tasso di disoccupazione medio sale quindi dal 6.8 % del 2008 al 7.8 %. La diminuzione è più vistosa al sud dove si attesta su un -3 % ma colpisce anche le regioni settentrionali con un -1.3 %. Più modesta invece la perdita nelle regioni centrali.

Sono soprattutto i maschi italiani a risentire della diminuzione dei posti di lavoro, mentre in generale l’occupazione degli stranieri registra un incremento pari a circa centoquarantasettemila unità. In totale i lavoratori del Belpaese sono oltre ventitre milioni.

Il ministro Sacconi vede però un aspetto positivo nei suddetti dati. Il rappresentante del Pdl sottolinea come, nonostante il calo dell’occupazione, il dato vada accolto non negativamente poiché si mantiene comunque sotto quello dell’Eurozona. Su posizioni simili il ministro Tremonti: “Non ho ancora visto gli ultimi dati sull’occupazione diffusi oggi dall’Istat ma confermo quello che ho già detto nei giorni scorsi, e cioè che i dati medi del nostro Paese sono sostanzialmente dati di tenuta migliore degli altri Paesi e che sull’occupazione il dato italiano è migliore della media europea”. E aggiunge: “L’ultimo dato che ci riguarda sulla disoccupazione ci attestava all’8.6 % mentre la media europea supera il 10 %. Non nego che c’é la crisi, l’ho detto per primo in tempi non sospetti che sarebbe arrivata, ma la disoccupazione in altri Paesi arriva anche al 20 %. Ribadisco sono dati che preferiremmo fossero diversi ma sono migliori rispetto ad altri”.

A loro replica Tiziano Treu, senatore del Pd, che afferma come questi siano dati parziali poiché si dovrebbe tenere conto non solo dei disoccupati ma anche delle persone inattive, che nel nostro Paese sono in gran numero.

Valeria Panzeri