Nozze gay: dopo il periodo pasquale l’ardua sentenza

Roma, 24 marzo. Rimandata a dopo Pasqua ogni decisione da prendere prossimamente riguardo la questione dei matrimoni (eventuali, e magari vari e distinti fra loro) fra gay.

Così ha pianificato al momento la Corte Costituzionale, probabilmente per quieto vivere, visto l’approssimarsi di un periodo “particolare” dell’anno, che come tutti i periodi particolari e significativi per diverse persone in diversi modi, possono creare l’atmosfera che finisce con lo scatenare esplosioni più grandi e fragorose di quanto necessario.

Per il momento, a quanto sembra, pare non sia neppure iniziata la discussione sulla legittimità degli articoli del codice civile che, così come sono ad oggi composti ed interpretabili, impediscono il matrimonio fra tutte le persone dello stesso sesso.

Staremo a vedere dopo le feste pasquali ed il rispettoso periodo di pace giuridica che si è aperto, quali e quante problematiche si affronteranno. E soprattutto, con quali e quanti risvolti sociali e politici.

S. K.