Regionali: Sgarbi deposita il ricorso al Tar

Domani sarà discusso il ricorso al Tar del Lazio della lista Rete liberal di Vittorio Sgarbi, che contesta la decisione della regione di non rinviare le elezioni dopo la riammissione della lista. Il ricorso è stato depositato questa mattina. Diego Volpe, portavoce elettorale di Sgaribi e Roberto Amiconi, candidato alla Pisana per Rete liberal hanno commentato: “Abbiamo certamente il diritto costituzionale di svolgere la campagna elettorale ad armi pari e non è certo un mera questione di giornate di affissione dei manifesti elettorali ufficiali così come scritto nel documento firmato da Montino che respinge la nostra istanza di spostamento. Il fatto che il vicepresidente della regione abbia inteso disconoscere la sua stessa presa di posizione contro il decreto salva liste e abbia motivato la non concessione dello spostamento della data delle elezioni proprio affermando, per altro in modo palesemente falso e contraddittorio, che il decreto medesimo è in piena vigenza ed efficacia in virtù di conferme sia della Corte Costituzionale che del Consiglio di Stato espone la regione a rischi pesantissimi”.

La lista di Sgarbi avrebbe chiesto un rinvio di 15 giorni per organizzare la propria campagna elettorale, ma il vicepresidente della regione, Esterino Montino, ha deciso di non rinviare la data. La lista ha chiesto, in seconda istanza, l’annullamento delle elezioni nel caso il cui la decisione del Tar arrivasse dopo le elezioni stesse: “Se il Tar ci dà ragione – ha dichiarato Sgarbi – si andrà a votare l’11. Se non ci dà ragione andremo a votare il 28 ed il 29 e si aprono due strade: se vinciamo si impone la pax; se perdiamo la conseguenza naturale è la richiesta di annullamento delle elezioni perché il danno provocato dalla Regione si è rivelato mortale”.

Eccolo uno dei risultati del decreto salvaliste, un Vittorio Sgarbi che riesce a far parlare di sè.

Stefano Bernardi