Sclerosi multipla e CCSVI:un anno di studi

Paolo Zamboni dell`Università di Ferrara e da Fabrizio Salvi dell`Università di Bologna hanno realizzato uno studio ed una realtiva sperimentazione condotta su 300 pazienti, 65 malati e 265 soggetti sani del gruppo di controllo, che descrive l`associazione tra sclerosi multipla e la stenosi delle giugulari, il restringimento dei vasi sanguigni che caratterizza l`Insufficienza venosa cerebrale cronicospinale.

Lo studio verrà pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychyatry .

Per Zamboni e colleghi l’ipotesi  è che l`ostruzione venosa, ostacolando il corretto drenaggio del sangue e “ristagnando” a livello dei vasi sanguigni del cervello, determinerebbe un accumulo di ferro.

 L`azione infiammatoria dei radicali liberi del ferro potrebbe causare l`infiammazione cronica della sclerosi multipla.

A settembre 2009 un panel di esperti internazionale della IUP, l`Unione internazionale di flebologia, inserisce la nuova patologia tra le malformazioni che si sviluppano nel feto tra il 3° e 5° mese di gravidanza. Gli esperti approvano un documento ufficiale per la diagnosi e trattamento.

Sempre a settembre si riunisce un cenacolo di studi per la presentazione ufficiale delle Fondazione Hilarescere, di cui fanno parte la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e l`Università di Ferrara, con lo scopo di sostenere la ricerca sulla CCSVI.

A ottobre l`Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) diffonde una nota sul suo sito in cui invita i pazienti a valutare attentamente, insieme al proprio medico curante, le informazioni sanitarie su “approcci alternativi” alla malattia trovati in Rete.

Nel Novembre 2009 suscita clamore tra i pazienti e i loro familiari la messa in onda sul canale di news canadese “W5” di un reportage sul lavoro di Zamboni, nel quale vengono mostrate le testimonianze di alcuni pazienti affetti da sclerosi multipla trattati con la tecnica di angioplastica ideata da Zamboni per “liberare” le vene dalle ostruzioni.

Nascono in tutto il mondo numerosi gruppi di sostegno sui social network, Facebook in testa, e forum nei quali i pazienti si scambiano informazioni sulla patologia e si organizzano per diffondere le notizie sui progressi della sperimentazione. 

Nel Dicembre 2009, sul Journal of Vascular Surgery viene pubblicato un nuovo studio di Zamboni e Salvi.

A dicembre 2009 la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) istituisce un Comitato scientifico per valutare le ricerche di Zamboni e seguirne gli sviluppi, dichiarandosi pronta a finanziarle.

Lo scorso febbraio la Regione Emilia-Romagna concede un finanziamento di 180 mila euro per condurre un trial randomizzato terapeutico per verificare la tecnica terapeutica sviluppata da Zamboni.

Sempre a febbraio vengono comunicati i dati parziali del primo studio clinico randomizzato in corso all`Università di Buffalo, condotto da Robert Zidanov, direttore del Centro di Analisi di Neuroimmagini di Buffalo (BNAC).

I risultati dell`analisi di 500 persone che hanno partecipato alla valutazione con Doppler delle vene Craniche ed Extracraniche (CVTED) indicano la presenza del restringimento delle vene cerebrali nel 55% delle persone con sclerosi multipla.

 I dati completi saranno forniti durante il convegno dell’American Academy of Neurology in programma ad aprile.
 L`Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) in questo mese  hadestinato parte dei fondi raccolti con l`iniziativa di solidarietà la “Gardenia dell`Aism” (circa 900 mila euro) al progetto di ricerca sulla CCSVI promosso dalla Regione Emilia-Romagna

Intanto, per il 25 aprile, è prevista  una manifestazione a Roma per sostenere la ricerca e l`accesso alle terapie.

Wanda Cherubini